Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi. L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arriva

Con Matisse e il suo tempo, una cavalcata nel Novecento a Torino

Non vedere la coda e fiondarsi dentro, quali che fossero i programmi della giornata. E' la ricetta da adottare a Torino per le grandi mostre in corso, nelle date più turistiche. Mi è successo qualche giorno fa, passando in piazzetta Reale e vedendo l'ingresso alla mostra Matisse e il suo tempo libero da code. Mi sono fiondata dentro e mi sono piacevolmente immersa in uno dei periodi più intensi dell'arte contemporanea, la prima metà del XX secolo, in Francia. Henri Matisse, che dà il titolo alla mostra, non è il solo protagonista. In realtà il protagonista di questo itinerario, tra 97 opere del primo Novecento, è il suo tempo.

I capolavori in mostra, prestati dal Musée national d'art moderne-Centre Pompidou e selezionati da Cécile Debray, raccontano il genio del pittore francese inserito nelle inquietudini e nelle tendenze del XX secolo. La scelta di porre le opere in ordine cronologico aiuta i profani a seguire l'evoluzione di Matisse all'interno delle correnti che si agitavano nella prima metà del Novecento e in rapporto ai lavori di alcuni degli artisti più emblematici dell'epoca, Amedeo Modigliani, George Braque, Fernand Léger. Sulle pareti di Palazzo Chiablese si incontrano e si rimandano le correnti artistiche più importanti del primo Novecento, l'espressionismo, il fauvismo, il cubismo, e sono lì, senza intermediari, senza teorizzazioni, ma con le opere dei loro maestri più importanti. Fino a Pablo Picasso, protagonista della mostra quasi quanto Henri Matisse, perché considerato anche il suo rivale più famoso.

In questo rimando continuo di correnti e pensieri che si incontrano e si influenzano e si condizionano, ci sono alcuni dei capolavori di Matisse, dalle indimenticabili odalische al Grande interno rosso, alla Ragazza vestita di bianco su fondo rosso, e alcuni dei quadri più significativi di Picasso, Léger, Braque, Modigliani, Renoir. Si segue l'evoluzione di Matisse, fino alle carte dipinte e tagliate degli anni 60 e si è seguita la parabola artistica di un secolo intero, con la Francia come polo d'attrazione fatale e con il secolo breve e veloce che ha rivoluzionato il pensiero e le sue espressioni.

Matisse e il suo tempo è a Palazzo Chiablese, in piazzetta Reale, fino al 15 maggio 2016; l'orario di apertura è lunedì ore 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica ore 9.30-19.30; giovedì ore 9.30-22.30. Il biglietto d'ingresso costa 13 euro, ridotto 11 euro o 6,50 euro, gratuito per possessori delle tessere Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card. Per tutte le informazioni, il sito web è mostramatisse.it.


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