Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

Con Matisse e il suo tempo, una cavalcata nel Novecento a Torino

Non vedere la coda e fiondarsi dentro, quali che fossero i programmi della giornata. E' la ricetta da adottare a Torino per le grandi mostre in corso, nelle date più turistiche. Mi è successo qualche giorno fa, passando in piazzetta Reale e vedendo l'ingresso alla mostra Matisse e il suo tempo libero da code. Mi sono fiondata dentro e mi sono piacevolmente immersa in uno dei periodi più intensi dell'arte contemporanea, la prima metà del XX secolo, in Francia. Henri Matisse, che dà il titolo alla mostra, non è il solo protagonista. In realtà il protagonista di questo itinerario, tra 97 opere del primo Novecento, è il suo tempo.

I capolavori in mostra, prestati dal Musée national d'art moderne-Centre Pompidou e selezionati da Cécile Debray, raccontano il genio del pittore francese inserito nelle inquietudini e nelle tendenze del XX secolo. La scelta di porre le opere in ordine cronologico aiuta i profani a seguire l'evoluzione di Matisse all'interno delle correnti che si agitavano nella prima metà del Novecento e in rapporto ai lavori di alcuni degli artisti più emblematici dell'epoca, Amedeo Modigliani, George Braque, Fernand Léger. Sulle pareti di Palazzo Chiablese si incontrano e si rimandano le correnti artistiche più importanti del primo Novecento, l'espressionismo, il fauvismo, il cubismo, e sono lì, senza intermediari, senza teorizzazioni, ma con le opere dei loro maestri più importanti. Fino a Pablo Picasso, protagonista della mostra quasi quanto Henri Matisse, perché considerato anche il suo rivale più famoso.

In questo rimando continuo di correnti e pensieri che si incontrano e si influenzano e si condizionano, ci sono alcuni dei capolavori di Matisse, dalle indimenticabili odalische al Grande interno rosso, alla Ragazza vestita di bianco su fondo rosso, e alcuni dei quadri più significativi di Picasso, Léger, Braque, Modigliani, Renoir. Si segue l'evoluzione di Matisse, fino alle carte dipinte e tagliate degli anni 60 e si è seguita la parabola artistica di un secolo intero, con la Francia come polo d'attrazione fatale e con il secolo breve e veloce che ha rivoluzionato il pensiero e le sue espressioni.

Matisse e il suo tempo è a Palazzo Chiablese, in piazzetta Reale, fino al 15 maggio 2016; l'orario di apertura è lunedì ore 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica ore 9.30-19.30; giovedì ore 9.30-22.30. Il biglietto d'ingresso costa 13 euro, ridotto 11 euro o 6,50 euro, gratuito per possessori delle tessere Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card. Per tutte le informazioni, il sito web è mostramatisse.it.


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