Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Con Matisse e il suo tempo, una cavalcata nel Novecento a Torino

Non vedere la coda e fiondarsi dentro, quali che fossero i programmi della giornata. E' la ricetta da adottare a Torino per le grandi mostre in corso, nelle date più turistiche. Mi è successo qualche giorno fa, passando in piazzetta Reale e vedendo l'ingresso alla mostra Matisse e il suo tempo libero da code. Mi sono fiondata dentro e mi sono piacevolmente immersa in uno dei periodi più intensi dell'arte contemporanea, la prima metà del XX secolo, in Francia. Henri Matisse, che dà il titolo alla mostra, non è il solo protagonista. In realtà il protagonista di questo itinerario, tra 97 opere del primo Novecento, è il suo tempo.

I capolavori in mostra, prestati dal Musée national d'art moderne-Centre Pompidou e selezionati da Cécile Debray, raccontano il genio del pittore francese inserito nelle inquietudini e nelle tendenze del XX secolo. La scelta di porre le opere in ordine cronologico aiuta i profani a seguire l'evoluzione di Matisse all'interno delle correnti che si agitavano nella prima metà del Novecento e in rapporto ai lavori di alcuni degli artisti più emblematici dell'epoca, Amedeo Modigliani, George Braque, Fernand Léger. Sulle pareti di Palazzo Chiablese si incontrano e si rimandano le correnti artistiche più importanti del primo Novecento, l'espressionismo, il fauvismo, il cubismo, e sono lì, senza intermediari, senza teorizzazioni, ma con le opere dei loro maestri più importanti. Fino a Pablo Picasso, protagonista della mostra quasi quanto Henri Matisse, perché considerato anche il suo rivale più famoso.

In questo rimando continuo di correnti e pensieri che si incontrano e si influenzano e si condizionano, ci sono alcuni dei capolavori di Matisse, dalle indimenticabili odalische al Grande interno rosso, alla Ragazza vestita di bianco su fondo rosso, e alcuni dei quadri più significativi di Picasso, Léger, Braque, Modigliani, Renoir. Si segue l'evoluzione di Matisse, fino alle carte dipinte e tagliate degli anni 60 e si è seguita la parabola artistica di un secolo intero, con la Francia come polo d'attrazione fatale e con il secolo breve e veloce che ha rivoluzionato il pensiero e le sue espressioni.

Matisse e il suo tempo è a Palazzo Chiablese, in piazzetta Reale, fino al 15 maggio 2016; l'orario di apertura è lunedì ore 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica ore 9.30-19.30; giovedì ore 9.30-22.30. Il biglietto d'ingresso costa 13 euro, ridotto 11 euro o 6,50 euro, gratuito per possessori delle tessere Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card. Per tutte le informazioni, il sito web è mostramatisse.it.


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