Vendemmia a Torino e Portici Divini: un autunno di eventi, tour e degustazioni con il vino

Vendemmia a Torino - Grapes in Town e Portici Divini ripetono la loro collaborazione anche nel 2021 e dal 22 ottobre al 7 novembre offrono a Torino un calendario di eventi con il vino e la sua cultura come protagonisti, online e in presenza. Vendemmia a Torino - Grapes in Town propone dirette in streaming, webinar e conversazioni dal suo nuovo sito, www.grapesintown.it , sull'app Grapes in Town (disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store) e sui suoi canali social. In presenza, ci sono la masterclass condotta da Lamberto Vallarino Gancia, wine expert, a Villa Sassi, le visite in cantina in occasione di Cantine Aperte in Vendemmia, la masterclass di fotografia della vigna urbana di Alba, la W ine Tasting Experience: turismo e sostenibilità a Villa Balbiano, a Chieri, e la masterclass delle Wine Angels. Belle anche le visite organizzate con Somewhere Tour &Events e con Promotur Viaggi, le trovate tutte, con tutte le info di costi e per le prenotazioni, sul sito di

Unioni civili: a Torino manifestazione in piazza Carignano

In genere lascio le questioni di politica, non solo cittadina, ma anche nazionale fuori da questo blog, che mi piace sia dedicato a Torino, al suo patrimonio e alle sue proposte culturali e turistiche. Ma questa volta voglio e devo fare un'eccezione. Come molti saprete, il 28 gennaio 2016, inizierà in Parlamento la discussione per l'approvazione del cosiddetto DDL Cirinnà, per dare riconoscimento e allargare i diritti anche alle coppie di fatto, sia quale sia il sesso dei componenti della coppia. Si parla, insomma, di riconoscere, per la prima volta in Italia, i diritti delle coppie omosessuali. Per sostenere l'approvazione di questo disegno di legge, sono state organizzate numerose manifestazioni in diverse città italiane, per il 23 gennaio.

A Torino l'appuntamento è in piazza Carignano, il 23 gennaio, dalle ore 15.30. L'idea è che, ovviamente, non sia solo un appuntamento della comunità GLBT, ma di tutti i cittadini che hanno a cuore l'uguaglianza dei diritti per tutte le coppie del nostro Paese. Che una coppia omosessuale abbia il diritto di ereditare i beni della persona amata, di rimanere nella casa in comune dopo la morte del compagno, di decidere per lui o per lei in caso di ricovero urgente, non lede alcun diritto della famiglia tradizionale e sì, cambia la vita di migliaia di persone che si amano.

C'è un appello, che verrà letto il 23 gennaio 2016 e che si trova in numerosi siti web che appoggiano le unioni civili anche nel nostro Paese (non è ancora il sì al matrimonio ugualitario, ma è già un passo in avanti rispetto all'assenza di norme attuale). Lo sottoscrivo senza se e senza ma e ve lo propongo:

L'Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni. Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri. Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese. La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati. Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone. Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l'uguaglianza di tutte e di tutti.


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