Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Unioni civili: a Torino manifestazione in piazza Carignano

In genere lascio le questioni di politica, non solo cittadina, ma anche nazionale fuori da questo blog, che mi piace sia dedicato a Torino, al suo patrimonio e alle sue proposte culturali e turistiche. Ma questa volta voglio e devo fare un'eccezione. Come molti saprete, il 28 gennaio 2016, inizierà in Parlamento la discussione per l'approvazione del cosiddetto DDL Cirinnà, per dare riconoscimento e allargare i diritti anche alle coppie di fatto, sia quale sia il sesso dei componenti della coppia. Si parla, insomma, di riconoscere, per la prima volta in Italia, i diritti delle coppie omosessuali. Per sostenere l'approvazione di questo disegno di legge, sono state organizzate numerose manifestazioni in diverse città italiane, per il 23 gennaio.

A Torino l'appuntamento è in piazza Carignano, il 23 gennaio, dalle ore 15.30. L'idea è che, ovviamente, non sia solo un appuntamento della comunità GLBT, ma di tutti i cittadini che hanno a cuore l'uguaglianza dei diritti per tutte le coppie del nostro Paese. Che una coppia omosessuale abbia il diritto di ereditare i beni della persona amata, di rimanere nella casa in comune dopo la morte del compagno, di decidere per lui o per lei in caso di ricovero urgente, non lede alcun diritto della famiglia tradizionale e sì, cambia la vita di migliaia di persone che si amano.

C'è un appello, che verrà letto il 23 gennaio 2016 e che si trova in numerosi siti web che appoggiano le unioni civili anche nel nostro Paese (non è ancora il sì al matrimonio ugualitario, ma è già un passo in avanti rispetto all'assenza di norme attuale). Lo sottoscrivo senza se e senza ma e ve lo propongo:

L'Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni. Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri. Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese. La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati. Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone. Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l'uguaglianza di tutte e di tutti.


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