I Voucher Vacanze del Piemonte, dormi 3 paghi una notte, fino alla primavera 2022

Dato il successo dell'iniziativa e tutte le volte che la Regione Piemonte l'ha prolungata, chissà che non sia un nuovo modello per il turismo, in attesa di un ritorno alla normalità, si spera per il 2022. Tornano i Voucher Vacanze della Regione Piemonte, grazie ai quali si dormono 3 notti e se ne paga solo una nelle strutture aderenti (alberghi, residence, B&B, agriturismi, affittacamere, ecc ecc) e si pagano i servizi turistici a metà prezzo. I voucher possono essere prenotati entro il 31 dicembre 2021 e utilizzati entro il 30 giugno 2022. Il loro funzionamento è semplice, ma cambia in base alle ATL sotto le quali si trova la località prescelta: se volete soggiornare nelle Langhe, dovete controllare quali sono i passi da seguire per prenotare i voucher nelle Langhe, idem se pensate alle dolci colline del Canavese, alle valli alpine del Cuneese, ai laghi del Piemonte settentrionale. Per identificare le ATL, c'è www.visitpiemonte.com , che ha l'elenco dei Consorzi

A stomaco vuoto, il design e l'arte riflettono sul digiuno

Arriva a Torino A stomaco vuoto, l'esposizione che a Il Lazzaretto di Milano ha stupito tutti durante la Settimana del Design di Milano. Mentre la contemporanea Expo parlava di cibo in tutte le declinazioni, A stomaco vuoto invitava invece a riflettere sul digiuno, in tutte le sue versioni, affidandosi alle opere di designer e artisti. Digiuno per obbligo, per mancanza di cibo, digiuno per scelta, sia estetica o spirituale, sono tanti i digiuno del nostro tempo, risultato di fenomeni complessi, non sempre legati al cibo in sé. Un tema forte, delicato e complesso, in decisa controtendenza con le proposte dell'Expo, ma la volontà provocatrice è stata compresa. Nata da un'idea di Linda Ronzoni, Andrea Vitullo e Alfred Drago, la mostra proponeva le riflessioni di artisti e designer, attraverso le loro opere.

A Torino, al Circolo del Design, da oggi fino al 2 marzo 2016, A stomaco vuoto si arricchisce dei lavori di designer e artisti piemontesi. La riflessione torinese si allarga alla mancanza di cibo, che allude ad altri tipi di vuoto: "A partire dalla rinuncia di cibo come pratica consapevole che rimanda a una tradizione religiosa millenaria trasversale a differenti culture, sino a considerare il digiuno nel suo senso più metaforico inteso come operazione di rinnovamento e catarsi, di contatto con la sfera emotiva più profonda in grado di produrre forme espressive originali" spiegano gli organizzatori.

Tra gli artisti che esporranno i propri lavori, Patricia Urquiola, Sofie Lachaert, Studio Dessuant Bone i piemontesi Acquacalda, Adriano Design, Andrea Vecera, César Mendoza, De Ferrari Architetti, Design Gang e Paolo Maccarrone.

La mostra sarà anche occasione di un dibattito, il 24 febbraio 2016, dalle ore 18 alle ore 20, cui prenderanno parte padre Ermis Segatti, teologo e docente di Storia del Cristianesimo e di Teologie Extraeuropee alla Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale, Alberto Moshe Somekh, Rabbino della Comunità ebraica di Torino e Brahim Baya, Portavoce dell'Associazione Islamica delle Alpi di Torino; insieme converseranno sul digiuno dal punto di vista religioso.

La mostra rimarrà aperta al Circolo del Design, in via Giolitti 26a, fino al 2 marzo 2016. L'orario di apertura è da martedì a sabato dalle ore 11.30 alle ore 19.30; l'inaugurazione, stasera alle ore 18.30.


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