Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Da Poussin agli Impressionisti: la pittura francese dell'Ermitage a Palazzo Madama

Ci sono la Russia, la Francia, l'Italia, in Da Poussin agli Impressionisti. Tre secoli di pittura francese, la mostra-evento a Palazzo Madama fino al 4 luglio 2016. 75 opere, provenienti dal Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, in Russia, raccontano la pittura francese e la sua evoluzione, dalle influenze caravaggesche di Simon Vouet fino al post-impressionismo di Cézanne e Matisse. In mezzo ci sono tre secoli, rappresentati dal classicismo di Philippe de Champaigne e Poussin, dalla libertà di Antoine Watteau, dalla leggerezza di Jean Honoré Fragonard, dal Romanticismo di Hubert Robert, dall'impressionismo di Renoir, Monet, Pissarro. Una lunga cavalcata nella storia della pittura francese, attraverso i lavoro di ben 50 artisti, sotto la volta barocca della Sala del Senato (e l'abbinamento, con l'intenso verde scelto per l'allestimento, ha un che di aulico e prezioso). Non ci sono temi di riferimento nel percorso della mostra, i soggetti sono sia religiosi che mitologici, ci sono paesaggi e ritratti, le penombre veriste caravaggesche e la leggerezza patinata del rococò, davvero una lunga passeggiata nelle mille espressioni della pittura francese.

Ma non è solo questo. Il Museo dell'Ermitage conserva la più importante raccolta di quadri francesi al di fuori della Francia, una testimonianza chiara dell'ammirazione delle classi colte e ricche della Russia per la cultura d'Oltralpe (del resto, il francese era la lingua utilizzata dall'aristocrazia di San Pietroburgo e di Mosca anche nella vita quotidiana). I rapporti culturali tra Russia e Francia furono molto intensi per secoli: la zarina Caterina II acquistò buona parte della collezione di Pierre Crozat, uno dei più importanti collezionisti d'arte della Francia, l'aristocrazia russa acquistò arte francese per moda e per passione durante tutto il XIX secolo. E la Rivoluzione d'Ottobre non cancellò l'interesse per la Francia, riorganizzando i Musei, senza cancellare la loro storia. Ed è interessante anche come l'Italia sia spesso presente in questa lunga collezione, con le sue influenze sui pittori, con i suoi paesaggi e i suoi miti.

E' presente anche nella scelta di affiancare alla mostra Artune, un progetto di storytelling musicale che fa commentare le opere a dieci artisti italiani, in parole e musica; tra loro ci sono Elisa, Paola Turci, Andrea Mirò, Simone Cristicchi, Dario Vergassola, Giuliano Sangiorgi, Neri Marcorè.

Da Poussin agli Impressionisti. Tre secoli di pittura francese è a Palazzo Madama, in piazza Castello, fino al 4 luglio 2016. L'orario di apertura è lunedì e mercoledì-venerdì ore 10-18; sabato ore 11-19, domenica ore 10-19, lunedì chiuso. Il biglietto costa 12 euro (mostra e collezioni pemanenti), ridotto 10 euro, gratuito per under 18 e per i possessori delle tessere Abbonamento Musei e Piemonte Card. Il sito web per info e aggiornamento è www.palazzomadamatorino.it.


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