La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Da Poussin agli Impressionisti: la pittura francese dell'Ermitage a Palazzo Madama

Ci sono la Russia, la Francia, l'Italia, in Da Poussin agli Impressionisti. Tre secoli di pittura francese, la mostra-evento a Palazzo Madama fino al 4 luglio 2016. 75 opere, provenienti dal Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, in Russia, raccontano la pittura francese e la sua evoluzione, dalle influenze caravaggesche di Simon Vouet fino al post-impressionismo di Cézanne e Matisse. In mezzo ci sono tre secoli, rappresentati dal classicismo di Philippe de Champaigne e Poussin, dalla libertà di Antoine Watteau, dalla leggerezza di Jean Honoré Fragonard, dal Romanticismo di Hubert Robert, dall'impressionismo di Renoir, Monet, Pissarro. Una lunga cavalcata nella storia della pittura francese, attraverso i lavoro di ben 50 artisti, sotto la volta barocca della Sala del Senato (e l'abbinamento, con l'intenso verde scelto per l'allestimento, ha un che di aulico e prezioso). Non ci sono temi di riferimento nel percorso della mostra, i soggetti sono sia religiosi che mitologici, ci sono paesaggi e ritratti, le penombre veriste caravaggesche e la leggerezza patinata del rococò, davvero una lunga passeggiata nelle mille espressioni della pittura francese.

Ma non è solo questo. Il Museo dell'Ermitage conserva la più importante raccolta di quadri francesi al di fuori della Francia, una testimonianza chiara dell'ammirazione delle classi colte e ricche della Russia per la cultura d'Oltralpe (del resto, il francese era la lingua utilizzata dall'aristocrazia di San Pietroburgo e di Mosca anche nella vita quotidiana). I rapporti culturali tra Russia e Francia furono molto intensi per secoli: la zarina Caterina II acquistò buona parte della collezione di Pierre Crozat, uno dei più importanti collezionisti d'arte della Francia, l'aristocrazia russa acquistò arte francese per moda e per passione durante tutto il XIX secolo. E la Rivoluzione d'Ottobre non cancellò l'interesse per la Francia, riorganizzando i Musei, senza cancellare la loro storia. Ed è interessante anche come l'Italia sia spesso presente in questa lunga collezione, con le sue influenze sui pittori, con i suoi paesaggi e i suoi miti.

E' presente anche nella scelta di affiancare alla mostra Artune, un progetto di storytelling musicale che fa commentare le opere a dieci artisti italiani, in parole e musica; tra loro ci sono Elisa, Paola Turci, Andrea Mirò, Simone Cristicchi, Dario Vergassola, Giuliano Sangiorgi, Neri Marcorè.

Da Poussin agli Impressionisti. Tre secoli di pittura francese è a Palazzo Madama, in piazza Castello, fino al 4 luglio 2016. L'orario di apertura è lunedì e mercoledì-venerdì ore 10-18; sabato ore 11-19, domenica ore 10-19, lunedì chiuso. Il biglietto costa 12 euro (mostra e collezioni pemanenti), ridotto 10 euro, gratuito per under 18 e per i possessori delle tessere Abbonamento Musei e Piemonte Card. Il sito web per info e aggiornamento è www.palazzomadamatorino.it.


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