Il Bagna Cauda Day, in oltre cento ristoranti, non solo piemontesi

Saranno due i fine settimana autunnali dedicati a uno dei piatti piemontesi tipici della stagione, la bagna cauda. Il 26-27-28 novembre e il 3-4-5 dicembre 2021, oltre cento ristoranti, non solo piemontesi, parteciperanno al Bagna Cauda Day, ma le prenotazioni apriranno il 24 ottobre, quando sul sito www.bagnacaudaday.it saranno pubblicate le liste dei locali partecipanti, con relative schede. Non cambia la formula, che ha fatto la fortuna dell'evento, organizzato dall'Associazione Culturale Astigiani. La bagna cauda potrà essere proposta in varie versioni, contraddistinte da un semaforo: Come dio comanda (rosso), eretica (giallo) o atea senz'aglio (verde). Previsto anche il Finale in gloria con tartufo. Il vino è proposto al prezzo di 12 euro a bottiglia, grazie all’accordo con quattro importanti case vinicole astigiane leader della Barbera: Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlet di Costigliole e Coppo di Canelli. Prezzo di riferimento del piatto

Da Poussin agli Impressionisti: la pittura francese dell'Ermitage a Palazzo Madama

Ci sono la Russia, la Francia, l'Italia, in Da Poussin agli Impressionisti. Tre secoli di pittura francese, la mostra-evento a Palazzo Madama fino al 4 luglio 2016. 75 opere, provenienti dal Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, in Russia, raccontano la pittura francese e la sua evoluzione, dalle influenze caravaggesche di Simon Vouet fino al post-impressionismo di Cézanne e Matisse. In mezzo ci sono tre secoli, rappresentati dal classicismo di Philippe de Champaigne e Poussin, dalla libertà di Antoine Watteau, dalla leggerezza di Jean Honoré Fragonard, dal Romanticismo di Hubert Robert, dall'impressionismo di Renoir, Monet, Pissarro. Una lunga cavalcata nella storia della pittura francese, attraverso i lavoro di ben 50 artisti, sotto la volta barocca della Sala del Senato (e l'abbinamento, con l'intenso verde scelto per l'allestimento, ha un che di aulico e prezioso). Non ci sono temi di riferimento nel percorso della mostra, i soggetti sono sia religiosi che mitologici, ci sono paesaggi e ritratti, le penombre veriste caravaggesche e la leggerezza patinata del rococò, davvero una lunga passeggiata nelle mille espressioni della pittura francese.

Ma non è solo questo. Il Museo dell'Ermitage conserva la più importante raccolta di quadri francesi al di fuori della Francia, una testimonianza chiara dell'ammirazione delle classi colte e ricche della Russia per la cultura d'Oltralpe (del resto, il francese era la lingua utilizzata dall'aristocrazia di San Pietroburgo e di Mosca anche nella vita quotidiana). I rapporti culturali tra Russia e Francia furono molto intensi per secoli: la zarina Caterina II acquistò buona parte della collezione di Pierre Crozat, uno dei più importanti collezionisti d'arte della Francia, l'aristocrazia russa acquistò arte francese per moda e per passione durante tutto il XIX secolo. E la Rivoluzione d'Ottobre non cancellò l'interesse per la Francia, riorganizzando i Musei, senza cancellare la loro storia. Ed è interessante anche come l'Italia sia spesso presente in questa lunga collezione, con le sue influenze sui pittori, con i suoi paesaggi e i suoi miti.

E' presente anche nella scelta di affiancare alla mostra Artune, un progetto di storytelling musicale che fa commentare le opere a dieci artisti italiani, in parole e musica; tra loro ci sono Elisa, Paola Turci, Andrea Mirò, Simone Cristicchi, Dario Vergassola, Giuliano Sangiorgi, Neri Marcorè.

Da Poussin agli Impressionisti. Tre secoli di pittura francese è a Palazzo Madama, in piazza Castello, fino al 4 luglio 2016. L'orario di apertura è lunedì e mercoledì-venerdì ore 10-18; sabato ore 11-19, domenica ore 10-19, lunedì chiuso. Il biglietto costa 12 euro (mostra e collezioni pemanenti), ridotto 10 euro, gratuito per under 18 e per i possessori delle tessere Abbonamento Musei e Piemonte Card. Il sito web per info e aggiornamento è www.palazzomadamatorino.it.


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