Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

Ritorna Magnificat, per salire sulla Cupola di Vicoforte. Da aprile 2016

E' stato un progetto vincente nei mesi di Expo2015 e torna con la bella stagione: dal 1° marzo 2016 si possono comprare i biglietti per Magnificat, che apre le porte della Cupola Ellittica del Santuario di Vicoforte (CN); le visite inizieranno sabato 23 aprile 2016.

La cupola è una delle più grandiose opere dell'architettura barocca europea. Leggete i suoi numeri: è alta 74 metri, lunga 37,15 sull'asse maggiore e 24,80 sull'asse minore; fu costruita dall'architetto Francesco Gallo e le sue dimensioni erano così gigantesche che nessuno credeva potesse reggersi, così, una vota costruita, Gallo fu costretto a disarmarla praticamente da solo. E sono 300 anni che la cupola del Santuario regge e si fa ammirare dal resto del mondo. E' la cupola ellittica più grande del mondo ed è la quinta per dimensioni, dopo quelle di San Pietro e del Pantheon a Roma, di Santa Maria del Fiore a Firenze e di Gol Gumbaz, in India.

La visita permetterà di salire fino alla lanterna e di ammirare il panorama del Piemonte meridionale, dalle Langhe fino alle Alpi Marittime. Si entrerà in locali mai aperti al pubblico e si camminerà negli antichi percorsi utilizzati alle maestranze. Per questioni di sicurezza bisognerà seguire tutte le indicazioni delle guide e il numero di visitatori per visita sarà limitato. I gradini per salire su sono 266, dunque, è una visita del tutto fattibile (se avete affrontato i 490 della Cupola del Brunelleschi, a Firenze, niente vi può spaventare, ve lo assicuro per esperienza personale). La durata della visita è di circa due ore.

La cupola potrà essere visitata da martedì a sabato (gli orari dei turni di visita sono 9.00 – 9.30 – 11.00 – 11.30 – 14.00 – 14.30 – 16.00 – 16.30); alla domenica e nei festivi gli orari sono 11.30 – 12.00 – 13.30 – 14.00 – 17.00; il venerdì ci saranno anche turni di visita serali, alle ore 19.00 – 19.30 - 21.00 – 21.30. E' previsto anche un percorso breve, della durata di circa un'ora, ccon i seguenti orari: martedì-sabato ore 10.00 – 12.00 – 15.00 – 17.00, domenica e festivi ore 12.30 – 14.30.

I biglietti costano 15 euro, ridotto 10 euro (under 18, possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte, scolaresche), il biglietto gratuito è riservato a disabili con accompagnatore, giornalisti e guide turistiche abilitate per la Provincia di Cuneo (le prenotazioni vanno effettuate al call center 331 8490075). Per il percorso breve, il biglietto costa 8 euro, gratuito per gli under 6, disabili con accompagnatore, giornalisti e guide turistiche abilitate per la Provincia di Cuneo. I biglietti non sono rimborsabili.

Le prenotazioni e l'acquisto dei biglietti vanno effettuati sul sito www.magnificat-italia.com, una volta scelta la data e l'orario, si devono poi seguire mano a mano le indicazioni.

Chi ama i social, potrà condividere le proprie fotografie su Instagram, con l'hashtag #magnificat-italia: l'album virtuale contiene già magnifiche immagini di quest'esperienza originale e unica.


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