Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

Le migrazioni del mondo antico: ciclo di conferenze al Museo d'Antichità

Le migrazioni sono parte costante della storia dell'Umanità, nonostante si voglia credere che siano un fenomeno legato alle guerre e alle disuguaglianze del nostro tempo e ci si voglia rinchiudere in muri più o meno reali, come se fossero sufficienti a fermarle. Se ne parla al Museo d'Antichità di Torino, un mercoledì al mese, da marzo a giugno, con un ciclo di conferenze promosso dall'Associazione Amici del Museo di Antichità per raccontare le migrazioni nei primi millenni di storia.

Si è iniziato il 16 marzo con Le invasioni barbariche: i contatti con le popolazioni germaniche e i Popoli delle Steppe e i loro effetti sul mondo tardoromano e bizantino, si continuerà il 12 aprile, l'11 maggio e il 15 giugno, sempre alle ore 17.30, tornando a ritroso nella storia e nella preistoria. L'ingresso alle conferenze è libero, fino a esaurimento posti e previo acquisto del biglietto d'ingresso ai Musei Reali. Il calendario delle conferenze è il seguente:

13 aprile 2016, ore 17.30
Archeologia delle migrazioni: evidenze dalla preistoria
L'archeologa Elisabetta Starnini della Soprintendenza Archeologia della Liguria parlerà dei movimenti dell'uomo, dalla culla africana al resto del mondo: gli indizi e le evidenze fornite dall'archeologia preistorica e dalla scienza biomolecolare per ricostruire questi movimenti che vengono definiti, a seconda dei periodi e delle causali, colonizzazioni, esplorazioni, esodi o migrazioni

11 maggio 2016, ore 17.30
L'evoluzione umana, una storia di migrazioni
Il professor Giacomo Giacobini, ordinario di Anatomia Umana e Presidente del Sistema Museale dell'Università di Torino e rappresentante dell'Italia nel Comité de Perfectionnement dell'Institut de Paléontologie Humaine di Parigi, racconta "la storia di un animale culturale con forte tendenza alla migrazione". Dall'evoluzione dell'Homo Sapiens all'ultima sua ondata migratoria, che lo portò a sovrapporsi alle popolazioni europee e asiatiche già presenti.

15 giugno 2016, ore 17.30
I 'Popoli del mare': spostamenti di popolazioni e crisi degli stati alla fine del II millennio a.C.
Stefano De Martino, Professore ordinario sul settore scientifico disciplinare 'Anatolistica' all'Università di Torino, spiega il crollo delle civiltà del Mediterraneo Orientale, entrate in crisi politica, economica sociale e culturale. Le invasioni dei Popoli del Mare furono causa o conseguenza di quella lunga crisi di fine millennio?


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