La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Phulkari, i preziosi scialli del Punjab al MAO

Inizio quest'articolo su Phulkari – Storie in-tessute dai villaggi el Punjab, mostra in corso al Museo d'Arte Orientale di Torino, con un aneddoto. Ieri, sono arrivata in ritardo alla conferenza stampa, convinta che fosse mezz'ora dopo rispetto al vero orario. Mi guardo velocemente intorno, vedo meravigliose creazioni alle pareti, preparo un tweet e, non volendo commettere errori (ricordavo di aver letto nel comunicato stampa che si trattava di un qualcosa forse fatto a mano nel Punjab), chiedo a Raffaella Bassi, gentilissima addetta stampa del MAO: "Cosa sono tappeti fatti a mano?" E calco sul fatto che siano fatti a mano, non che siano tappeti. E Raffaella mi dice: "Non sono tappeti, sono scialli!"


Questo per dare l'idea delle dimensioni di queste meraviglie che il MAO espone fino al 15 maggio 2016. La realizzazione degli scialli era una delle attività tradizionali delle donne del Punjab e dell'Haryana, nell'India nord-occidentale. Di grandi dimensioni, erano teli di cotone tinti e finemente ricamati a mano, con fili di seta coloratissimi, per riprodurre motivi geometrici fantasiosi, scene di vita, animali stilizzati. I ricami hanno punti perfetti, che ci si potrebbe perdere a osservare con attenzione, pensando agli anni di lavoro, alla pazienza e alle aspettative con cui si realizzavano. Una perfezione che ben si adatta al significato di Phulkari, lavoro floreale, per sottolineare la ricchezza cromatica e simbolica dei motivi ricamati.


Gli scialli erano parte essenziale del corredo matrimoniale delle donne, per questo tanta cura nella loro realizzazione: servivano nelle cerimonie pubbliche e nei rituali domestici e venivano utilizzati addirittura dopo la morte, per avvolgere il corpo della donna. I colori erano sgargianti, soprattutto sui toni caldi del rosso, del giallo e delle loro mescole, spesso su tessuto nero contrastante, ma niente era casuale: il rosso era il colore della prosperità e della fertilità.


In mostra, oltre a questi straordinari scialli, anche sculture di cavalli e di elefanti, che introducono in questo mondo lontano ed esotico dell'India e che raccontano una quotidianità per noi inesplorata. Del resto è lo scopo del MAO, che con queste mostre temporanee offre percorsi complementari alle collezioni permanenti. Una cultura non è solo le sue grandi opere d'arte, ma anche i piccoli capolavori della vita quotidiana, che, conosciuti, creano altrettanta curiosità e avvicinano a mondi lontani e sconosciuti. Così come fanno questi preziosissimi scialli dell'India nord-occidentale, grandi come tappeti e ricamati per accompagnare le donne fino alla loro morte.

Phulkari – Storie in-tessute dai villaggi del Punjab è al Museo d'Arte Orientale, in via San Domenico 11, fino al 15 maggio 2016; l'orario di apertura è da martedì a venerdì ore 10-18, sabato e domenica ore 11-19. Il biglietto costa 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito per gli under 18 e per l'Abbonamento Musei Torino Piemonte; il prezzo del biglietto consente la visita all'intero Museo. Per tutte le informazioni, il sito ufficiale è www.maotorino.it.


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