I colori e i profumi di Flor ai Giardini Reali. E anche la mostra i Fiori del Re

Dopo aver sperimentato con successo igiardini della Palazzina di Caccia di Stupinigi per l'edizione autunnale, Flor sbarca per la bella stagione nei Giardini Reali. Dal 27 al 29 maggio 2022, dalle ore 9 alle 20, oltre 100 florovivaisti provenienti da tutt'Italia presenteranno le loro proposte per l'estate in arrivo, affiancati da artigiani, ceramisti e agricoltori che aiuteranno ad abbellire giardini e balconi con elementi d'arredo, consigli e nuove idee. Tra i florovivaisti presenti, anche rappresentanti da Slovenia e Olanda, a dare un tocco internazionale a una manifestazione che si arricchisce a ogni edizione. "Infinite varietà di rose, orchidee, iris, ortensie, arbusti da fiore, piante aromatiche e da frutto. Ma anche piante succulente e carnivore, orchidee, tillandsie, piante acquatiche, rampicanti e tropicali, da secco e da sole intenso, da ombra, bonsai, fioriture annuali, bulbose e graminacee" elenca il comunicato stampa tra le proposte che si tro

Phulkari, i preziosi scialli del Punjab al MAO

Inizio quest'articolo su Phulkari – Storie in-tessute dai villaggi el Punjab, mostra in corso al Museo d'Arte Orientale di Torino, con un aneddoto. Ieri, sono arrivata in ritardo alla conferenza stampa, convinta che fosse mezz'ora dopo rispetto al vero orario. Mi guardo velocemente intorno, vedo meravigliose creazioni alle pareti, preparo un tweet e, non volendo commettere errori (ricordavo di aver letto nel comunicato stampa che si trattava di un qualcosa forse fatto a mano nel Punjab), chiedo a Raffaella Bassi, gentilissima addetta stampa del MAO: "Cosa sono tappeti fatti a mano?" E calco sul fatto che siano fatti a mano, non che siano tappeti. E Raffaella mi dice: "Non sono tappeti, sono scialli!"


Questo per dare l'idea delle dimensioni di queste meraviglie che il MAO espone fino al 15 maggio 2016. La realizzazione degli scialli era una delle attività tradizionali delle donne del Punjab e dell'Haryana, nell'India nord-occidentale. Di grandi dimensioni, erano teli di cotone tinti e finemente ricamati a mano, con fili di seta coloratissimi, per riprodurre motivi geometrici fantasiosi, scene di vita, animali stilizzati. I ricami hanno punti perfetti, che ci si potrebbe perdere a osservare con attenzione, pensando agli anni di lavoro, alla pazienza e alle aspettative con cui si realizzavano. Una perfezione che ben si adatta al significato di Phulkari, lavoro floreale, per sottolineare la ricchezza cromatica e simbolica dei motivi ricamati.


Gli scialli erano parte essenziale del corredo matrimoniale delle donne, per questo tanta cura nella loro realizzazione: servivano nelle cerimonie pubbliche e nei rituali domestici e venivano utilizzati addirittura dopo la morte, per avvolgere il corpo della donna. I colori erano sgargianti, soprattutto sui toni caldi del rosso, del giallo e delle loro mescole, spesso su tessuto nero contrastante, ma niente era casuale: il rosso era il colore della prosperità e della fertilità.


In mostra, oltre a questi straordinari scialli, anche sculture di cavalli e di elefanti, che introducono in questo mondo lontano ed esotico dell'India e che raccontano una quotidianità per noi inesplorata. Del resto è lo scopo del MAO, che con queste mostre temporanee offre percorsi complementari alle collezioni permanenti. Una cultura non è solo le sue grandi opere d'arte, ma anche i piccoli capolavori della vita quotidiana, che, conosciuti, creano altrettanta curiosità e avvicinano a mondi lontani e sconosciuti. Così come fanno questi preziosissimi scialli dell'India nord-occidentale, grandi come tappeti e ricamati per accompagnare le donne fino alla loro morte.

Phulkari – Storie in-tessute dai villaggi del Punjab è al Museo d'Arte Orientale, in via San Domenico 11, fino al 15 maggio 2016; l'orario di apertura è da martedì a venerdì ore 10-18, sabato e domenica ore 11-19. Il biglietto costa 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito per gli under 18 e per l'Abbonamento Musei Torino Piemonte; il prezzo del biglietto consente la visita all'intero Museo. Per tutte le informazioni, il sito ufficiale è www.maotorino.it.


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