La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Quando alla Bertolla erano tutte lenzuola

Prima della diffusione del più importante elettrodomestico del XX secolo, la lavatrice, c'era un mestiere, quello dei lavandai, che traeva vita da quell'assenza. Nei secoli passati, sulle rive dei fiumi, c'erano decine di donne e di uomini che lavavano i panni sporchi, soprattutto le lenzuola, dei ricchi.


Erano persone di umili origini e di dignitosa vita povera: sebbene essenziale, il mestiere non fu mai tra i più pagati della società. Per il decoro di Torino, via via sempre più vicina ai suoi fiumi, grazie ai suoi ampliamenti, i lavandai furono mano a mano espulsi e allontanati verso le periferie, in particolare quella settentrionale. Abbiamo già visto foto d'epoca di Borgo Po, imbiancato dalle lenzuola stese ad asciugare e abbiamo potuto immaginare come doveva essere l'immagine quotidiana della capitale dei Savoia, al di là delle idee auliche tramandate da pittori e illustratori.


Queste foto, tratte dal thread Torino sparita del forum skyscraper.com, immortalano l'aspetto della Bertolla, il quartiere oltre la Stura che fu il rifugio ultimo dei lavandai, prima del definitivo avvento della lavatrice, che cancellò per sempre il loro mestiere. Davanti a Superga, centinaia di lenzuola e panni stesi al sole e le cose mai raccontate: la fatica e la forza fisica che questo duro lavoro ha sempre chiesto ai suoi uomini e alle sue donne.


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