Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi. L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arriva

Quando alla Bertolla erano tutte lenzuola

Prima della diffusione del più importante elettrodomestico del XX secolo, la lavatrice, c'era un mestiere, quello dei lavandai, che traeva vita da quell'assenza. Nei secoli passati, sulle rive dei fiumi, c'erano decine di donne e di uomini che lavavano i panni sporchi, soprattutto le lenzuola, dei ricchi.


Erano persone di umili origini e di dignitosa vita povera: sebbene essenziale, il mestiere non fu mai tra i più pagati della società. Per il decoro di Torino, via via sempre più vicina ai suoi fiumi, grazie ai suoi ampliamenti, i lavandai furono mano a mano espulsi e allontanati verso le periferie, in particolare quella settentrionale. Abbiamo già visto foto d'epoca di Borgo Po, imbiancato dalle lenzuola stese ad asciugare e abbiamo potuto immaginare come doveva essere l'immagine quotidiana della capitale dei Savoia, al di là delle idee auliche tramandate da pittori e illustratori.


Queste foto, tratte dal thread Torino sparita del forum skyscraper.com, immortalano l'aspetto della Bertolla, il quartiere oltre la Stura che fu il rifugio ultimo dei lavandai, prima del definitivo avvento della lavatrice, che cancellò per sempre il loro mestiere. Davanti a Superga, centinaia di lenzuola e panni stesi al sole e le cose mai raccontate: la fatica e la forza fisica che questo duro lavoro ha sempre chiesto ai suoi uomini e alle sue donne.


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