Da youtube, il video di Kirsten Dirsen sulla Pra di Brëc di QOS Studio, a Locana

Kirsten Dirsen è tornata nelle valli alpine torinesi, alla scoperta di antichi edifici di montagna rinati a nuova vita. Dopo la Baita di Studioata , presenta nel suo canale di youtube (1,7 milioni di iscritti!) un bel progetto di ristrutturazione, realizzato a Locana, a poche decine di km da Torino. Qui la famiglia Laboroi ha voluto trasformare l'antica casa-fienile, che appartiene loro da ben quattro generazioni, in una casa per le vacanze, chiamata Pra di Brëc. Il progetto è stato affidato all'astigiano QOS Studio. Come spiega a Kirsten Davide Querio, geometra dello studio, l'edificio è stato liberato dall'intonaco aggiunto qualche decennio fa, per lasciare a vista i bei muri in pietra. Una scelta che ha restituito identità all'intera struttura: nel video si mostra il "prima" e "dopo" e si può apprezzare quanto la casa fosse stata resa anonima dall'intonaco e quanto invece adesso abbia una personalità coerente con il paesaggio circosta

Slow Art Day a Torino: Museo Egizio, Galleria Sabauda e Palazzo Madama

Avete mai pensato di osservare un'opera d'arte con lentezza? Di dedicarle almeno una decina di minuti, per osservare i suoi dettagli e avere in cambio emozioni nuove e diverse, anche più facili da analizzare e da condividere, perché vissute senza fretta? Pensateci, perché è la proposta che sabato 9 aprile 2016 vi faranno la Galleria Sabauda, Palazzo Madama e il Museo Egizio, a Torino, insieme a numerosi altri Musei, sparsi in Italia e nel mondo. Il 9 aprile è infatti lo Slow Art Day, la Giornata dell'Arte Lenta.


L'opera scelta a Palazzo Madama è il celeberrimo Ritratto d'uomo di Antonello da Messina; alla Galleria Sabauda potrete sostare tutto il tempo necessario davanti all'Annunciazione di Orazio Gentileschi. I due Musei torinesi partecipano anche al progetto La vita delle opere (Galleria Sabauda alle ore 10; Palazzo Madama alle ore 10.45), che utilizza lo Slow Art Day per far vivere ai partecipanti "un'esperienza diversa, una lenta scoperta di un'opera d'arte, quasi una degustazione, attraverso i racconti degli studenti e dei ricercatori". Tra le attività proposte, oltre alla presenza degli esperti, che illustreranno le opere, anche il live tweeting dello Slow Art Day, per condividere le proprie impressioni sui social. Gli hashtag del progetto sono #slowartday2016 e #vitaopere.

Il Museo Egizio parteciperà al suo primo Slow Art Day con un percorso studiato appositamente per 15 visitatori, alla scoperta di alcune opere della collezione permanente. I partecipanti, fa sapere il Museo di via Accademia delle Scienze, "saranno incoraggiati a osservare, in autonomia e con calma cinque capolavori appositamente selezionati dal curatore Paolo Del Vesco per avvicinarsi al mondo dell'Antico Egitto con curiosità e condividere poi, con lui, idee e opinioni, in un momento di confronto e dialogo". Le cinque opere sono al secondo piano: Stele di Iti e Neferu (Sala 3), Stele di Horhernakht, figlio di Khety (Sala 4), Stele del governatore provinciale Uahka, figlio di Neferhotep (Sala 4), Stele dedicata a Atum e Osiride dallo scriba regio Amenhotep (Sala 5), Stele del capo dei sacerdoti puri Ptahmy (Sala 5). Per i 15 partecipanti al progetto, il biglietto d'ingresso costerà 7,5 euro, la prenotazione è obbligatoria entro venerdì 8 aprile alle ore 13 all'email eventi@museoegizio.it. Il programma della giornata prevede il ritiro dei biglietti dalle ore 15, l'incontro con il curatore Paolo del Vesco alle ore 17.30, al secondo piano, e, alle ore 18.30 il momento di dialogo e conversazione con Del Vesco, nella caffetteria del Museo.


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