Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi. L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arriva

Quando in corso Galileo Ferraris non c'erano auto

Torino è stata per decenni la capitale italiana dell'auto e continua a essere la città italiana a più alto numero di auto per abitante. Ha cambiato viabilità, arterie e persino trasporto pubblico per anni, per favorire il trasporto privato. Per noi una Torino senza auto e senza traffico è davvero inimmaginabile.


E invece guardate queste due foto d'epoca, di un corso Galieo Ferraris in cui si poteva passeggiare in mezzo alla strada, senza doversi guardare da veicoli impazienti e frettolosi (non c'erano neanche le carrozze con i cavalli!). Il Monumento a re Vittorio Emanuele II appariva ancora più imponente, senza colonne d'auto a soffocarlo e XY la prospettiva.

Mi colpisce, come sempre, la presenza dei tram: avete notato che non c'è cartolina o fotografia della Torino di fine Ottocento o inizio Novecento in cui non sia presente almeno un tram? Politiche dei trasporti pubblici diverse, rispetto a quelle odierne, e forse da rivalutare.


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