La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Quando in corso Galileo Ferraris non c'erano auto

Torino è stata per decenni la capitale italiana dell'auto e continua a essere la città italiana a più alto numero di auto per abitante. Ha cambiato viabilità, arterie e persino trasporto pubblico per anni, per favorire il trasporto privato. Per noi una Torino senza auto e senza traffico è davvero inimmaginabile.


E invece guardate queste due foto d'epoca, di un corso Galieo Ferraris in cui si poteva passeggiare in mezzo alla strada, senza doversi guardare da veicoli impazienti e frettolosi (non c'erano neanche le carrozze con i cavalli!). Il Monumento a re Vittorio Emanuele II appariva ancora più imponente, senza colonne d'auto a soffocarlo e XY la prospettiva.

Mi colpisce, come sempre, la presenza dei tram: avete notato che non c'è cartolina o fotografia della Torino di fine Ottocento o inizio Novecento in cui non sia presente almeno un tram? Politiche dei trasporti pubblici diverse, rispetto a quelle odierne, e forse da rivalutare.


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