La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Quando c'era la funivia sul Po, a Torino

L'Expo del 1911, organizzata a Torino per celebrare i 50 anni dall'Unità d'Italia, ha lasciato immagini straordinarie ai posteri. Tra il Valentino e l'attuale Torino Esposizioni, furono costruiti magnifici padiglioni, spesso di architetture fiabesche e quasi sempre di strutture provvisorie, da smontare al termine della manifestazione. Nel web, ci sono video che raccontano questa città immaginaria e ci sono numerosissime fotografie di padiglioni orientaleggianti e di aspetto grandioso. E c'è anche questa fotografia, che vedete in basso a destra (a sinistra un'immagine dell'Expo 1911) e che parla di una funivia tra le due rive del Po, nei pressi del ponte Umberto I.

L'Expo 1911 a Torino La funivia sul Po a Torino

E viene da pensare che nel corso dell'ultimo secolo Torino ha avuto numerosi trasporti turistici. La funicolare sul Monte dei Cappuccini, l'ovovia di Italia 61, la funivia sospesa sul Po, la Dentiera di Superga. E' rimasta solo quest'ultima ed è un peccato. Magari, nella città sorpresa del 2016, la italiana che più sta incuriosendo le riviste straniere per il suo patrimonio culturale e artistico, qualche trasporto turistico spettacolare, come la funivia sul Po o l'ovovia dalla collina fino a Italia 61 sarebbe stato elemento d'attrazione ulteriore.


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