Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

Riapre il Parco Storico della Palazzina di Stupinigi

Da domani, 1° giugno 2016, apre al pubblico il Parco Storico della Palazzina di Caccia di Stupinigi, dopo alcuni anni di lavori di riqualificazione. Il parco della residenza era una sorta di continuazione ideale del disegno architettonico di Filippo Juvarra: i suoi viali proseguivano infatti gli assi iniziati dalla croce di Sant'Andrea della Palazzina. Il Parco era dunque uno strumento ulteriore, come una scenografia ideale, della messa in scena del potere assoluto dei sovrani sabaudi. E sarà davvero da non perdere la possibilità di uscire sui giardini dal grandioso Salone Centrale, in cui confluiscono le quattro maniche dell'edificio, per ammirarne la forza.

Palazzina di Caccia di Stupinigi Palazzina di Caccia di Stupinigi

La concezione juvarriana del Parco è stata mano a mano reinterpretata dalle epoche successive. Il paesaggista Michel Bénard realizzò il gran rondò, da cui si irradiano le direttrici dei viali, nelle direzioni della rosa dei venti, ripetendo così lo schema a croce di Sant'Andrea della Palazzina, con il fulcro nel Salone centrale. "Il rondò permetteva agli ospiti (magari in sella e pronti per la battuta di caccia) di ammirare il maestoso dispiegarsi delle facciate della Palazzina con le luminose vetrate del Salone, dall'altra di stendere lo sguardo a perdita d'occhio sulle rotte di caccia e sugli immensi possedimenti dei Savoia" spiega il comunicato stampa che annuncia l'apertura dei giardini. Si ha così un'idea di quanto questo dispiegamento di bellezza e di potere avesse il compito di colpire gli ospiti, dimostrando loro la forza del sovrano sabaudo. "Il giardino venne in origine sviluppato come giardino formale all'italiana con parterre a broderie delimitati da siepi di bosso e ligustro, decorati in estate da vasi di fiori e agrumi. Vennero piantati con perfette simmetrie viali e bosquets di carpini, olmi e querce. Gli apartments verts o cabine di verzura, ai lati dei parterre centrali, indirizzavano lo sguardo verso il parco e costituivano l'elemento di maggiore rilievo scenografico: furono però distrutti dalle truppe napoleoniche" continua ancora il comunicato stampa.

Nel XIX secolo, ci fu la trasformazione del giardino, per adeguarlo al gusto romantico inglese, allora di moda. Furono creati percorsi con andamento sinuoso, un laghetto con isola dotata di belvedere, un ponte con balaustra di rami intrecciati; fu realizzata persino una serra, nella parte orientale, accanto al Serraglio degli animali esotici, in cui si potevano ammirare le essenze provenienti da ogni parte del mondo. Le scuderie, ricovero invernale degli agrumi, divennero così citroniere.

Al recupero del Parco di Stupinigi, hanno contribuito la Fondazione CRT e la Consulta di Torino, che in passato avevano permesso il ripristino del disegno originale dei parterre davanti alla Palazzina e il reimpianto delle alberate storiche di pioppi cipressini attorno alla residenza.

Fino al 31 luglio 2016, l'ingresso al Giardino è compreso nel prezzo del biglietto d'ingresso alla Palazzina. Dal 1° agosto, la visita al Parco costerà 3 euro (ridotto 2 euro), da aggiungere al prezzo d'ingresso (12 euro, ridotto euro per over 65 e ragazzi tra i 6 e 17 anni, gratuito per minori di 6 anni, Abbonamento Musei e accompagnatori disabili). L'orario di apertura della Palazzina è martedì-venerdì ore 10.00-17.30, sabato, domenica e festivi ore 10.00-18.30.


Commenti