Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

Una mostra su Pietro Porcinai al Castello di Miradolo, per l'estate 2016

Anteprima gustosa dalla Fondazione Cosso, le cui mostre-evento attirano sempre migliaia di persone al Castello di Miradolo di San Secondo di Pinerolo (TO).

Dal 12 giugno al 30 ottobre 2016 [AGGIORNAMENTO: prorogata al 27 novembre 2016], il Castello ospiterà una mostra dedicata a Pietro Porcinai, uno dei più importanti paesaggisti italiani del Novecento, a trent'anni dalla sua morte. Sarà un altro evento culturale, che porterà al Castello i turisti per tutta l'estate. Pietro Porcinai – Giardino e paesaggio è il titolo della mostra, che, racconta il comunicato stampa della Fondazione Cosso, "traccia un affascinante percorso alla scoperta della figura di Porcinai evocando alcuni temi centrali della sua opera, come il costante confronto con artisti e intellettuali contemporanei, la difesa del paesaggio e degli equilibri biologici dal degrado e dalla distruzione, la ricerca della bellezza nella progettazione". La sua sensibilità per l'ambiente è decisamente attuale, a trent'anni dalla sua scomparsa: "Distruggere la natura significa vivere senza artisti e negare nel mondo la bellezza" amava dire, sottolineando come sensibilità botanica e ambientale siano strettamente legate all'arte.


La mostra presenterà una serie di fotografie di Dario Fusaro, che ha immortalato alcuni dei più bei giardini italiani progettati da Porcinai, dal giardino di Villa I Collazzi a Firenze al parco di Villa Recchi a Portofino, e alcuni disegni dello stesso Porcinai. Ci sarà anche un contributo dell'architetto Paolo Pejrone, con un suo un ritratto di Pietro Porcinai e della sua intensa attività.

Le anticipazioni sembrano promettenti, non resta che aspettare il 12 giugno, data d'apertura di Pietro Porcinai – Giardino e paesaggio.

Le foto da pietroporcinai.it


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