Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Il Jazzit Cumiana, etico e culturale, tra musica, creatività e turismo

Un modo diverso di fare jazz e cultura, a Cumiana, a pochi km da Torino, nel weekend compreso dal 24 al 26 giugno 2016. Il Jazzit Fest, per tre anni a Collescipoli, in Umbria, è diventato itinerante (nel 2017 sarà a Feltre, BL, e nel 2018 ad Andria, BT) e si è trasformato in Civitates: non più solo Festival, ma anche processo sociale e culturale. Organizzato dalle piattaforme editoriali Jazzit e Il Turismo Culturale, il Jazzit Festival si presenta così: "E' il primo evento musicale al mondo costruito attorno ai principi della sharing economy, ciò significa che ciascun protagonista dell'evento, dal musicista alla redazione di Jazzit, passando per il pubblico, i service e i cittadini della comunità locale, metterà a disposizione degli altri qualcosa di sé: per dimostrare che si può fare cultura, arte e promozione turistica in modo partecipato". Il principio di partenza è già affascinante, ma, per l'appunto, è solo la partenza.

Jazzit Cumiana

Nel loro comunicato stampa, gli organizzatori spiegano così le caratteristiche dell'evento: "E' prodotto secondo una Carta dei Valori che comprende un Codice Etico e un Bilancio Sociale; è prodotto senza contributi pubblici, a basso impatto ambientale e in sharing economy; è organizzato con una direzione artistica a sorgente aperta, per iniziativa diretta, libera e spontanea di musicisti, addetti ai lavori e creativi; si promuove attraverso due hashtag: #benvenuti_jazzitfest [per la comunità locale che ospita] ed #eccomi_jazzitfest [per chi partecipa]; la comunità locale ospita nelle proprie case tutti i protagonisti del programma artistico; si autofinanzia attraverso la Banca di Sviluppo Culturale, un crowdfunding innovativo perché il 40% dei ricavi viene destinato alla fondazione di una Scuola Civica della Musica; mette in scena il coinvolgimento attivo della comunità locale; è un esempio di coworking tra istituzioni, privati e comunità locale; è un evento che nasce come occasione di incontro e confronto per una specifica comunità artistica, quella che gravita intorno al jazz, offrendo la possibilità di scambiarsi informazioni e di attivare reti professionali; è un evento che esprime un suo Bilancio Emozionale, ovvero una raccolta delle impressioni lasciate sui social e sui media da tutti coloro che hanno partecipato all'evento".

Un Festival decisamente diverso, quasi a misura d'uomo, verrebbe da dire, con principi nuovi e interessanti, che gli hanno fatto meritare una good practice europea dal titolo Culture Shapes the Smart City, il patrocinio onorario UNESCO e la buona pratica #laculturachevince.

Il programma della manifestazione si sviluppa secondo tre fasce orarie, che hanno caratteristiche diverse; le attività programmate e la produzione musicale e artistica sarà di pubblico dominio, perché realizzata da persone che operano senza scopo di lucro. Le attività turistico-culturale saranno a pagamento, per sostenere l'associazionismo culturale e sociale del territorio, e il tessuto imprenditoriale della comunità locale.

Alla mattina, dalle ore 10 alle ore 15, la proposta prevede itinerari di turismo culturale con guide locali; picnic sonori; trekking naturalistici; mercatino locale; laboratori del gusto, dell'artigianato e di storytelling; stand enogastronomici a filiera corta. Al pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18, ci saranno conferenze, masterclass e laboratori di musica d'insieme; proiezioni di film e videoclip musicali; stand enogastronomici a filiera corta. Alla sera, infine, dalle ore 18 a oltre mezzanotte, showcase musicali diffusi, con performance nelle piazze, nei chiostri, all'interno di residenze private, palazzi storici, chiese; stand enogastronomici a filiera corta.

Per conoscere tutti i dettagli dell'iniziativa e del programma, il sito ufficiale della manifestazione è www.jazzitcumiana.it.


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