Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

Dal 5 luglio, VeRve raccoglie i capi di seta e li reinventa per Dreamers

Dreamers è un progetto originale, per valorizzare l'etica del riuso e del consumo sostenibile anche nella moda. Per la sua prima edizione, Dreamers ha scelto come tema la seta e la prima tappa è VeRve / 100 / seta, che si propone di dare nuova vita, attraverso l'arte, a capi di seta nuovi o già utilizzati. Per questo ha lanciato la raccolta di 100 capi di seta, vecchi e nuovi: dal 5 al 22 luglio 2016, chiunque voglia partecipare all'iniziativa, potrà lasciare il proprio capo di seta, siano cravatte, foulard, gonne, bluse, ecc, al Museo Ettore Fico (via Cigna 114, orario: mer-ven ore 14-19, sab-dom ore 11-19) e da Rezina (via Des Ambrois 6/D).

VerVe al Museo Fico 

Cosa succederà al capo di seta? Verrà affidato alle mani dell'artista Sergio Perrero, "da oltre 20 anni sperimentatore e trasformatore di materie, antesignano del riuso ecologico-etico artistico". Il suo intervento artistico, "offrirà ai capi una seconda vita, restituendo loro un valore che avrà la suggestione del pezzo unico, esclusivo e senza tempo".

I nuovi capi di seta, rivisti secondo l'interpretazione artistica di Perrero, verranno esposti dal 6 al 9 ottobre 2016 al Museo Ettore Fico, nell'ambito di Dreamers, e potranno essere riacquistati dai loro proprietari per 40 euro domenica 9 ottobre. Saranno la prima testimonianza concreta del progetto di Dreamers, che si propone come "un inedito percorso emozionale che fonde le esperienze di mostra, vendita e conoscenza, in cui la moda non è soltanto prodotto, mercato, marchio, marketing, ma anche, e soprattutto, un oggetto culturale che parla del progetto che c’è dietro, del corpo, dell'anima, del tempo". All'interno di questa visione, VeRve combina il design e la sostenibilità e coglie il fenomeno, "sempre più diffuso e strategico, del ri-uso interpretandolo attraverso l'arte, l'immaginazione, il design, l'artigianalità eccellente". Tutte le info su www.dreamerstorino.it.


Commenti