Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Quando c'era il gasometro di corso XI febbraio

E' sempre un po' impressionante vedere la Torino che si affacciava sulla Dora, alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX. Grandi fabbriche, ciminiere di fumo nero, l'era dell'industrializzazione iniziata senza grandi cure per l'ambiente, il contrasto tra l'architettura aulica del centro e questi paesaggi industriali, a pochi chilometri di distanza (in linea d'aria si tratta di poche centinaia di metri).


Una foto, quella a sinistra, racconta la zona compresa tra corso XI febbraio (si vede il ponte che lo unisce a via Bologna) e il ponte dei carboni, all'inizio del XX secolo. C'era il grande gasometro, oggi scomparso (al suo posto c'è un giardino e la sede della SMAT); il ponte dei carboni, avendo perso la sua funzione di collegamento tra il gasometro e la ferrovia di Lanzo, è stato trasformato in un fascinosissimo ponte pedonale, da percorrere in tutte le stagioni, per le viste che offre sulla Dora. Sullo sfondo, c'è sempre la Mole Antonelliana, muta testimone dei tempi che cambiano, in una Torino sempre sorprendente.

Guardando all'evoluzione delle rive della Dora, dall'industrializzazione a oggi, si rimane  sempre piacevolmente sorpresi: là dove c'erano le industrie adesso ci sono edifici di servizi, giardini, parchi (a poca distanza da questi ponti, a ovest, c'è il Parco Dora, sorto sull'antico insediamento dell'industria pesante torinese).

Le foto, da www.comune.torino.it, dove trovate una bella galleria di immagini di quest'area nel passato e così come è oggi.


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