La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Quando c'era il gasometro di corso XI febbraio

E' sempre un po' impressionante vedere la Torino che si affacciava sulla Dora, alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX. Grandi fabbriche, ciminiere di fumo nero, l'era dell'industrializzazione iniziata senza grandi cure per l'ambiente, il contrasto tra l'architettura aulica del centro e questi paesaggi industriali, a pochi chilometri di distanza (in linea d'aria si tratta di poche centinaia di metri).


Una foto, quella a sinistra, racconta la zona compresa tra corso XI febbraio (si vede il ponte che lo unisce a via Bologna) e il ponte dei carboni, all'inizio del XX secolo. C'era il grande gasometro, oggi scomparso (al suo posto c'è un giardino e la sede della SMAT); il ponte dei carboni, avendo perso la sua funzione di collegamento tra il gasometro e la ferrovia di Lanzo, è stato trasformato in un fascinosissimo ponte pedonale, da percorrere in tutte le stagioni, per le viste che offre sulla Dora. Sullo sfondo, c'è sempre la Mole Antonelliana, muta testimone dei tempi che cambiano, in una Torino sempre sorprendente.

Guardando all'evoluzione delle rive della Dora, dall'industrializzazione a oggi, si rimane  sempre piacevolmente sorpresi: là dove c'erano le industrie adesso ci sono edifici di servizi, giardini, parchi (a poca distanza da questi ponti, a ovest, c'è il Parco Dora, sorto sull'antico insediamento dell'industria pesante torinese).

Le foto, da www.comune.torino.it, dove trovate una bella galleria di immagini di quest'area nel passato e così come è oggi.


Commenti