Vendemmia a Torino e Portici Divini: un autunno di eventi, tour e degustazioni con il vino

Vendemmia a Torino - Grapes in Town e Portici Divini ripetono la loro collaborazione anche nel 2021 e dal 22 ottobre al 7 novembre offrono a Torino un calendario di eventi con il vino e la sua cultura come protagonisti, online e in presenza. Vendemmia a Torino - Grapes in Town propone dirette in streaming, webinar e conversazioni dal suo nuovo sito, www.grapesintown.it , sull'app Grapes in Town (disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store) e sui suoi canali social. In presenza, ci sono la masterclass condotta da Lamberto Vallarino Gancia, wine expert, a Villa Sassi, le visite in cantina in occasione di Cantine Aperte in Vendemmia, la masterclass di fotografia della vigna urbana di Alba, la W ine Tasting Experience: turismo e sostenibilità a Villa Balbiano, a Chieri, e la masterclass delle Wine Angels. Belle anche le visite organizzate con Somewhere Tour &Events e con Promotur Viaggi, le trovate tutte, con tutte le info di costi e per le prenotazioni, sul sito di

Quando in piazza Castello non c'erano le auto

Due foto di Piazza Castello, il cuore di Torino, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, con Palazzo Reale sempre sullo sfondo. Probabilmente bisogna aver visto piazza Castello negli anni 80, per rimanere sorpresi e meravigliati, piacevolmente colpiti, al vedere la piazza affidata praticamente solo ai pedoni.


C'era un originario concetto di piazza, come luogo d'incontro e di socializzazione, appena spezzato dal passaggio dei tram verso via Garibaldi, che negli anni 70 e 80 era andato perduto. In quel periodo, infatti, intorno a Palazzo Madama c'era un traffico circolare, che lo utilizzava come una sorta di rotonda aulica, davanti all'edificio c'erano i capolinea del 72 e le fermate degli autobus e tram provenienti da via Po e diretti verso via Pietro Micca; in piazzetta Reale c'era un parcheggio dell'ACI. Davvero, negli anni 70 e 80, il concetto di piazza aulica era stato stravolto, arreso al dio automobile, su cui Torino ha concentrato la propria fortuna nel XX secolo.

Un concetto recuperato solo recentemente, nel periodo pre-olimpico, con il ritorno di piazza Castello a isola pedonale, il trasferimento del traffico automobilistico, trasporto pubblico compreso, sul lato meridionale. Si guardano le foto e si pensa come quella parentesi di auto davanti a Palazzo Reale non sia stata particolarmente felice. In fondo il recente ritorno alle origini, segnala come sia stata forte l'impronta di chi ha disegnato la città, nel XVII secolo, e come sia stato intelligente chi, negli anni 90, ha voluto il ritorno delle piazze auliche torinesi alla loro originaria funzione di luoghi di bellezza e di socializzazione.


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