Parigi era viva, che bella mostra al Museo Accorsi-Ometto!

Al Museo Accorsi-Ometto, che si visita sempre meno di quanto si dovrebbe, ha appena aperto una mostra che è una delle belle sorprese dell'autunno torinese. Si intitola Parigi era viva  e offre un bel percorso nella pittura di Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Filippo de Pisis, René Paresce, Gino Severini, Mario Tozzi ovvero degli Italiens de Paris , che tra il 1928 e il 1933 hanno indicato la direzione della pittura italiana del Novecento. Curioso pensare che sia stata Parigi a cambiare il destino della pittura italiana novecentesca, ma cosa non ha fatto e quali influenze non ha esercitato la capitale francese nella prima parte del XX secolo sulla cultura europea? I sette italiani erano arrivati a Parigi in tempi diversi, ma in qualche modo si incrociarono proprio in quel quinquennio che la mostra torinese indaga, restituendo, come racconta il comunicato stampa, "il clima artistico, propositivo, dialogante e provocatorio, di un crocevia spazio-tempora

Un nuovo mural a San Salvario, by il Cerchio e le Gocce

La street art come elemento di riqualificazione, ancora una volta a Torino. E ancora una volta è protagonista l'associazione Il Cerchio e le Gocce, che a Torino ha organizzato il Festival Picturin e che propone periodicamente tour tra i murales realizzati a Torino negli ultimi anni, in centro, al Parco Dora e in Borgata Tesso.



Stavolta siamo a San Salvario e l'edificio preso in considerazione è quello del liceo Regina Margherita di via Valperga Caluso. Tutto è iniziato nel 2014, spiega Fijodor Benzo: "C'è stato un incontro tra la Circoscrizione 8, la preside dell'istituto e l'associazione Il Cerchio e le Gocce. L'esigenza principale era quella di riqualificare l'istituto rivitalizzando l'edificio e lo slargo antistante che vertevano nel degrado: una zona dimenticata e grigia che aveva già avuto un primo intervento con la collocazione di panchine e fioriere, ma che non era stato sufficiente a dare quel segno di rinascita auspicato. Necessitava, dunque, di un passaggio successivo per rendere meno austero l'ingresso scolastico".

Il progetto del mural è frutto di un processo di confronto con gli studenti: per loro c'è stato anche un workshop di preparazione. La Fondazione Contrada Onlus si è occupata dell'acquisto dei materiali, l'affitto della piattaforma aerea e del cantiere, gli artisti de Il Cerchio e Le Gocce hanno realizzato il disegno, con gli studenti. Il tema scelto è ispirato al funzionalismo del Bauhaus e intende dialogare con l'architettura razionalista dell'edificio. Il risultato finale, spiega ancora Benzo, è che "è stata un'opera d'arte condivisa con un enorme impatto su tutto il quartiere, un messaggio positivo per le nuove generazioni".


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