Photocall, la mostra più glamour al Museo Nazionale del Cinema

La mostra più glamour della stagione è al Museo Nazionale del Cinema, si intitola Photocall. Attrici e attori del cinema italiano e rende omaggio non solo ai divi del nostro cinema, ma anche ai loro fotografi, senza i quali, bisogna dirlo, non esisterebbero divismo né popolarità. Fotografie scattate sui set cinematografici, rubate dai paparazzi, fatte sui tappeti rossi dei Festival di tutto il mondo, a incarnare il sogno che il cinema è sempre stato, sin dalla sua nascita. E ci si sente un po' protagonisti all'inizio di questa mostra, quando, sotto la cupola della Mole Antonelliana, c'è un piccolo red carpet pensato per i visitatori, con la gigantografia di alcuni fotografi torinesi che accolgono i visitatori tra flash: ci si muove, ci si gira e ci si sente una star! Poi inizia il percorso espositivo, lungo la sala elicoidale che percorre la cupola. In quattro sezioni, Attrici e attori contemporanei , Dive Pop e Italian Men , Icone della rinascita e Ritratto d'

Quando gli aerei atterravano all'Idroscalo, sul Po

Spulciare il thread Torino Sparita di skyscrapercity.com, in un pomeriggio d'agosto regala chicche inaspettate come queste foto in bianco e nero. In realtà, Torino Sparita regala sempre immagini preziose del passato cittadino, sia recente o lontano.

Idroscalo di Torino Idroscalo di Torino

Che all'inizio del XX secolo il Po sia stato anche una sorta di pista di atterraggio per idrovolanti, lo avevamo già visto e avevamo già pensato all'emozione che doveva essere stare sulle rive del fiume e vedere questi piccoli aeroplani atterrare e decollare a poca distanza dal centro storico (tra il ponte Umberto e il ponte Isabella, praticamente all'altezza del Parco del Valentino). Il termine di attracco era l'Idroscalo, una piccola struttura che faceva anche da hangar in cui venivano depositati i velivoli. Aveva una forma rettangolare ed emergeva dalla superficie del fiume, sorretto da pilastri di cemento armato, era anche dotato di uno scivolo, accanto al quale si fermavano gli aerei, per consentire l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri (ma serviva anche per portare i velivoli all'interno dell'hangar). La struttura era poi collegata alla riva del fiume da una passerella.

Dell'Idroscalo, demolito negli anni 50, non rimane più niente, se non il ricordo nelle fotografie d'epoca. E, all'osservarle, non si possono non ammirare gli uomini di allora, che viaggiavano su velivoli così piccoli e che avevano la fortuna di essere accolti da uno degli scenari più belli di Torino, durante le manovre di atterraggio.


Commenti