Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi. L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arriva

Quando gli aerei atterravano all'Idroscalo, sul Po

Spulciare il thread Torino Sparita di skyscrapercity.com, in un pomeriggio d'agosto regala chicche inaspettate come queste foto in bianco e nero. In realtà, Torino Sparita regala sempre immagini preziose del passato cittadino, sia recente o lontano.

Idroscalo di Torino Idroscalo di Torino

Che all'inizio del XX secolo il Po sia stato anche una sorta di pista di atterraggio per idrovolanti, lo avevamo già visto e avevamo già pensato all'emozione che doveva essere stare sulle rive del fiume e vedere questi piccoli aeroplani atterrare e decollare a poca distanza dal centro storico (tra il ponte Umberto e il ponte Isabella, praticamente all'altezza del Parco del Valentino). Il termine di attracco era l'Idroscalo, una piccola struttura che faceva anche da hangar in cui venivano depositati i velivoli. Aveva una forma rettangolare ed emergeva dalla superficie del fiume, sorretto da pilastri di cemento armato, era anche dotato di uno scivolo, accanto al quale si fermavano gli aerei, per consentire l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri (ma serviva anche per portare i velivoli all'interno dell'hangar). La struttura era poi collegata alla riva del fiume da una passerella.

Dell'Idroscalo, demolito negli anni 50, non rimane più niente, se non il ricordo nelle fotografie d'epoca. E, all'osservarle, non si possono non ammirare gli uomini di allora, che viaggiavano su velivoli così piccoli e che avevano la fortuna di essere accolti da uno degli scenari più belli di Torino, durante le manovre di atterraggio.


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