Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Quando gli aerei atterravano all'Idroscalo, sul Po

Spulciare il thread Torino Sparita di skyscrapercity.com, in un pomeriggio d'agosto regala chicche inaspettate come queste foto in bianco e nero. In realtà, Torino Sparita regala sempre immagini preziose del passato cittadino, sia recente o lontano.

Idroscalo di Torino Idroscalo di Torino

Che all'inizio del XX secolo il Po sia stato anche una sorta di pista di atterraggio per idrovolanti, lo avevamo già visto e avevamo già pensato all'emozione che doveva essere stare sulle rive del fiume e vedere questi piccoli aeroplani atterrare e decollare a poca distanza dal centro storico (tra il ponte Umberto e il ponte Isabella, praticamente all'altezza del Parco del Valentino). Il termine di attracco era l'Idroscalo, una piccola struttura che faceva anche da hangar in cui venivano depositati i velivoli. Aveva una forma rettangolare ed emergeva dalla superficie del fiume, sorretto da pilastri di cemento armato, era anche dotato di uno scivolo, accanto al quale si fermavano gli aerei, per consentire l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri (ma serviva anche per portare i velivoli all'interno dell'hangar). La struttura era poi collegata alla riva del fiume da una passerella.

Dell'Idroscalo, demolito negli anni 50, non rimane più niente, se non il ricordo nelle fotografie d'epoca. E, all'osservarle, non si possono non ammirare gli uomini di allora, che viaggiavano su velivoli così piccoli e che avevano la fortuna di essere accolti da uno degli scenari più belli di Torino, durante le manovre di atterraggio.


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