Nei Giardini Reali di Torino, riaperti al pubblico

I Giardini Reali hanno riaperto al pubblico e a Torino è subito uno degli eventi culturali dell'anno. È la prima volta, da quando è iniziata la riorganizzazione di Palazzo Reale, Armeria Reale, Galleria Sabauda e Museo d'Antichità in una sola realtà museale, che ne sapesse leggere le identità specifiche all'interno di un unico complesso, ovvero i Musei Reali, che i Giardini possono essere visitati nella loro completezza. Si tratta del lato dei Giardini da viale dei Partigiani verso ovest, verso la Manica Nuova, che ospita oggi la Galleria Sabauda (il "peccato originale" che impedisce una visita a tutto il complesso e di leggere l' unicum che è stato è proprio la costruzione di viale dei Partigiani, che taglia in due i Giardini, ma pazienza, la stratificazione storica è anche questo). Già aperti al pubblico il Giardino Ducale, che fu voluto dal duca Emanuele Filiberto, e il Boschetto, in questi giorni è tornato visitabile anche il Giardino di Levante, che

A Terra Madre Salone del Gusto 2016, anche il Museo Egizio

Anche il Museo Egizio sarà sede di Terra Madre Salone del Gusto (22-26 settembre 2016), che per questa 20° edizione propone una manifestazione diffusa in tutta la città. Nel Museo di via Accademia delle Scienze 6 ci saranno mostre fotografiche, incontri, tavole rotonde, per scoprire quanto dobbiamo ancora oggi agli Egizi in termini di cibo e bevande.


Dal 22 settembre sarà allestita, nel cortile del Museo, la mostra fotografica Dall'assenzio del Sinai al pane farasheeh - L'arca del gusto in Egitto, con fotografie di Ahmed Elabd, che testimoniano la grande varietà dei prodotti egiziani, "dalle erbe selvatiche delle tribù del Sinai (usate in cucina e anche per le loro proprietà terapeutiche) al riso delle oasi, dalle antiche varietà di datteri di Siwa ai pani cotti in forni millenari". La mostra può essere visitata gratuitamente con i seguenti orari: giovedì 22 settembre, ore 14-18, venerdì 23-domenica 25, ore 9-18:30, lunedì 26, ore 9-14.

Dopo l'inaugurazione della mostra, alle ore 18, ci sarà una tavola rotonda, Grani, lieviti e farine d'Egitto, che avrà come protagonisti i resti delle provviste e dei cibi ritrovati nelle tombe egizie; uno degli argomenti più interessanti riguarderà il recupero delle antiche tecniche di lievitazione del pane, per recuperare un'alimentazione sostenibile, capace di evitare le intolleranze causate dalle nuove farine; uno spazio speciale verrà riservato all'Egitto moderno, con un viaggio tra le panetterie del Cairo. I partecipanti alla tavola rotonda sono Federico Francesco Ferrero, medico chirurgo nutrizionista, MasterChef Italia, Alessia Fassone, egittologa e curatrice del Museo Egizio e Mariam Adel Taher, delegata Slow Food Egitto. L'ingresso alla tavola rotonda è libero fino a esaurimento posti.

Il 24 e il 25 settembre, alle ore 10.10, inizierà una visita pensata soprattutto per i più piccoli: Una fame da oltretomba porterà adulti e bambini a osservare oggetti curiosi e alimenti trovati nelle tombe o dipinti sulle pareti, per riconoscere gli ingredienti più comuni nella cucina egizia. Dal 22 al 25 settembre, alle ore 16.30, un altro percorso tematico, pensato per gli adulti, A tavola con gli Egizi, approfondirà le conoscenze sulla cultura materiale egizia, utilizzando i reperti presenti nel Museo. Il costo delle visite guidate è 5 euro, da aggiungere al prezzo del biglietto di ingresso al Museo (11 euro per i soci Slow Food, 12 euro biglietto intero, gratuito per i possessori della tessera Abbonamento Musei).

L'ultimo appuntamento che avrà il Museo Egizio e l'antica cultura del Nilo come protagonisti, sarà il 26 settembre dalle ore 11 alle 12.30, al Teatro Carignano, con la conferenza Cibo e agricoltura in Egitto, con Christian Greco, direttore del Museo, e Malak Said Ahmed Rouchdy, ricercatrice e docente della American University del Cairo; i due studiosi analizzeranno "una delle culture più antiche del mondo, nata intorno al Nilo e nelle oasi e basata su cereali, vite, legumi e ortaggi e su alcuni prodotti simbolo come il pane, la birra e il papiro, e termina sulle tavole egiziane di oggi, dove sempre più spesso i prodotti di importazione prendono il posto dei cibi locali. La conferenza darà modo di interrogarsi sul ruolo dell’agricoltura e del cibo in uno dei paesi più antichi e popolosi d’Africa, segnato dalle recenti rivolte del pane". Il biglietto per la conferenza può essere acquistato online su www.salonedelgusto.com o direttamente alla biglietteria del Teatro Carignano (piazza Carignano 6); il prezzo è 7 euro, ridotto a 5 euro per i soci Slow Food.


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