Cosa fare a Torino ad agosto 2021

Un aperitivo a bordo di un bus scoperto che percorre le vie del centro, una visita ad appartamenti reali e a padiglioni generalmente chiusi al pubblico, un concerto in spazi suggestivi. Torino non chiude più per ferie da un pezzo e qui trovate tante cose da fare ad agosto in città. Iniziamo dai Musei (che non sembra vero di averli di nuovo aperti, con mostre, nuovi percorsi, eventi culturali e visite speciali!). Se non siete torinesi, approfittate dell'offerta del Museo Egizio (via Accademia delle Scienze 6): chi arriva con i treni regionali può usufruire di biglietti ridotti sia sul biglietto singolo (12 euro invece di 15) e sul Family Ticket (2 adulti e 2 minori 28 euro invece di 30). È sufficiente essere in possesso di un biglietto o abbonamento regionale, sovraregionale o integrato Formula (per la riduzione sul Family Ticket almeno un membro della famiglia), valido da o per Torino, anche nei tre giorni precedenti o successivi alla data del viaggio. Il biglietto va conservat

Il mondo di Steve McCurry, un viaggio emozionante alla Reggia di Venaria

Il mondo di Steve McCurry è probabilmente una delle mostre più emozionanti che abbia visto, per questo consiglio di visitarla in questi ultime settimane di apertura (chiuderà il 16 ottobre 2016), alla Reggia di Venaria Reale (TO). E' ospitata nella Citroniera, accanto alla Scuderia Juvarriana, e probabilmente anche questo contribuisce al suo fascino, insieme all'allestimento, rigoroso ed evocativo. Si entra nella Citroniera, luminosissima, con la sua luce che scende dall'alto e le partizioni della decorazione barocca, e si vedono questi pannelli trasparenti, quasi a tutta altezza, su cui sono collocate le fotografie di Steve McCurry, di dimensioni diverse e quasi senza un apparente ordine; in alcuni teli ci sono due fotografie, in altri una sola, in alcuni sono disposte affiancate, in altri una sotto l'altra, in alcuni sono ad altezza d'uomo, in altri più in alto.


Anche i pannelli sono disposti senza un ordine apparente: alcuni sono paralleli, altri perpendicolari, altri hanno inclinazioni che creano piccole piazze. Ed è questo disordine apparente a creare parte del fascino della mostra. Si è introdotti al mondo di Steve McCurry da una breve sezione dedicata alle sue celebri immagini afghane in bianco e nero, che lanciarono il suo nome nel mondo: volti di guerrieri, di giovani, di bambini, sempre intensi, con i grandi occhi in primo piano, parlano di una terra indomabile, la cui tragedia non è ancora terminata. E dopo quest'introduzione che lascia il magone, pensando all'Afghanistan di oggi, si inizia un viaggio nel mondo, attraverso volti, sorrisi, paesaggi.


Un continuo rimando di continenti e colori esotici, di donne, bambini, anziani, che guardano l'obiettivo dolenti od orgogliosi, con i loro vestiti coloratissimi e nei loro paesaggi lontani. E sono i volti che catturano l'attenzione, perché dietro le loro espressioni si intuisce un mondo intero e quasi sempre a noi sconosciuto: i soli potenti fotografati sono la birmana Aung San Suu Kyi e il leader dei mujaheddin afghani Ahmad Shah Massud, ucciso dai talebani, McCurry sembra il fotografo degli ultimi, che tratta con rispetto e senza retorica. Anche le guerre che ha incontrato non hanno bisogno di grandi commenti: un carro armato che brucia, una nuvola enorme di fumo all'orizzonte raccontano la tragedia che rappresentano sempre.


A un certo punto mi sono trovata a camminare sempre più curiosa ed emozionata tra tutti questi volti, che mi rimandavano dall'Asia all'America Latina, dall'Europa all'Africa, mentre i pannelli trasparenti mi facevano intravedere altri visi e altri paesaggi che mi aspettavano; la loro disposizione, quasi casuale, mi spingeva a girare con attenzione, per non perdermi neanche un'immagine. E' stato un bellissimo viaggio intorno al mondo, accompagnato da una colonna sonora azzeccatissima e fornita dal video con cui la Lavazza ha raccontato il progetto ¡TIERRA!, firmato da McCurry, e in un'architettura aulica, con la luce bianchissima che scende dall'alto a illuminare colori, volti e immagini di mondi lontani. E' stato così emozionante che quando sono arrivata davanti all'immagine dell'adolescente afghana dai grandi occhi verdi, forse la foto più famosa di Steve McCurry, non è stato l'incontro con 'la' foto, ma con una delle tante emozioni che questa mostra speciale regala. E pochi passi più avanti, vedendo la foto dell'adolescente diventata una donna meno bella e dal volto indurito, è stato inevitabile pensare a come la vita non mantiene sempre le promesse. Se visitate la Reggia di Venaria Reale, non perdetevi questo viaggio emozionante: 250 foto e ognuna di loro ha un mondo dentro.


Il mondo di Steve McCurry è aperta fino al 16 ottobre 2016; gli orari di apertura seguono quelli della Reggia di Venaria: mar-ven ore 9-17, sab-dom e festivi ore 9-19, lun chiuso. Il biglietto alla sola mostra costa 12 euro, ridotto 10 euro, scuole e under 26, 6 euro, gratuito per i possessori della tessera Abbonamento Musei (nel prezzo del biglietto è inclusa l'audioguida alla mostra); la visita alla mostra è inclusa anche nel biglietto Tutto in una Reggia, 25 euro, che comprende anche l'ingresso alla Reggia e ai Giardini.


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