Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

La passione secondo Carol Rama alla GAM, da ottobre

La prima grande mostra della stagione della GAM è dedicata a un'artista torinese, anticonformista e trasgressiva: Carol Rama, la cui vita e carriearte costituiscono una sorta di singolare viaggio nel Novecento (era nata nel 1918, è morta quasi un secolo dopo, nel 2015). Si intitolerà La passione secondo Carol Rama e sarà aperta nel Museo di via Magenta 31 dal 12 ottobre 2016 al 5 febbraio 2017.

Carol Rama

La mostra, spiega il comunicato stampa che la annuncia, intende "ripercorrere l'incessante sperimentazione di tecniche e l'inquietudine vitale dell'artista attraverso momenti salienti: dai primi acquerelli apertamente erotici ed espressionisti della serie Appassionata negli anni Trenta e Quaranta, ai collage/bricolage tattili degli anni Sessanta e Settanta in cui composizioni di materiali allarmanti, come siringhe, piccoli occhi in vetro o camere d'aria in gomma, sembrano guardare lo spettatore da fondi pittorici informali e magmatici, fino ai lavori e alle incisioni che l'artista realizza dagli anni Ottanta, dove appaiono corpi, dentiere, lingue, organi genitali, figure di animali e tacchi a spillo. Le opere esprimono un desiderio sempre acceso verso l'arte e la vita, vissute con trasporto empatico. La sua arte anticipa le ricerche di generazioni artistiche recenti."

Le opere selezionate sono circa 200; la mostra arriva a Torino, dopo essere stata al MACBA di Barcellona, che l'ha realizzata, con la collaborazione della GAM e di altri tre musei europei. Torino chiude un po' il cerchio: nella casa-studio di via Napione, Carol era nata, vissuta e aveva lavorato. E la sua arte così trasgressiva e ribelle a ogni schema, testimonia anche perché Torino è quella città senza la quale l'Italia non sarebbe la stessa, ma che, senza l'Italia sarebbe probabilmente la stessa.

Si tornerà a parlare di questa mostra, dopo la sua inaugurazione con tutte le informazioni che saranno mano a mano aggiunte per visitarla.


Commenti