Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

L'occhio fedele degli incisori olandesi del Seicento alla Galleria Sabauda

Lo sappiamo tutti: i Musei italiani conservano nei loro magazzini opere di grande importanza, in un numero spesso superiore a quello esposto al pubblico. Si stanno così affermando le mostre temporanee, per permettere ai visitatori di conoscere opere che non hanno spazio nei percorsi museali. Ai Musei Reali questa scelta coinvolge la Galleria Sabauda, che possiede uno dei più importanti patrimoni europei di stampe e incisioni olandesi e fiamminghe e che le metterà piano piano in mostra, in rotazione. Si tratta di lavori delicatissimi, che anche per questioni di conservazione non possono essere esposti alla luce e al pubblico per più di tre-quattro mesi consecutivi.


Bisogna dunque approfittare della mostra L'occhio fedele – Incisori olandesi del Seicento, aperta fino al 26 febbraio 2017, che espone 32 fogli del Secolo d'Oro olandese. Il Seicento è stato infatti il Secolo d'Oro non solo delle arti spagnole, ma anche della cultura olandese: appena diventata indipendente, dopo le sanguinose guerre di religione che la opposero alla Spagna, l'Olanda vide affermarsi una classe borghese colta e benestante, arricchitasi con il commercio e amante dell'arte. Anche per questo le incisioni a stampa si affermarono, nei campi più diversi, dai libri ai ritratti, dalle riproduzioni di dipinti celebri ai paesaggi.


I 32 lavori della mostra colpiscono soprattutto per l'attenzione verso la natura e la vita quotidiana. Ci sono i paesaggi realistici di Rembrandt e Ruisdael, le piccole scene di vita di Adriaen van Ostade, con una certa attenzione anche per gli animali, disegnati in momenti inaspettati come il sonno. Sorprende, questo interesse per la vita agreste, per la vita dei semplici e degli umili, ritratti sempre con realismo e senza giudizio. Ospitata in due piccole sale del secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra incuriosisce con dolcezza e gentilezza.

L'occhio fedele. Incisori olandesi del Seicento è compresa nel biglietto dei Musei Reali (12 euro biglietto intero, 6 ridotto, gratuito per under 18 e possessori delle tessere Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card); l'orario di apertura è mar-dom ore 9-19, chiuso lunedì.


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