La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Il Design e la Creatività protagonisti del Gran Tour invernale

Il tema del Gran Tour invernale è Creatività e Design: come cambia la città e gli itinerari in programma, in città e in Piemonte, aiutano a scoprire come il nostro territorio sia cambiato, nel riuso e nella progettazione delle sue architetture. I percorsi proposti sono 24, dal 18 novembre 2016 al 24 febbraio 2017, e promuovono una Torino che sa sempre reinventarsi e un Piemonte in un equilibrio tra tradizioni e modernità.


C'è grande spazio per i quartieri storici torinesi e per la loro trasformazione: Borgo Aurora con la Nuvola della Lavazza e la sede dello IAAD, le metamorfosi di Barriera di Milano, Museo Ettore Fico compreso, i cambiamenti di San Donato e di Borgo San Paolo, dai cantieri OGR fino alla Fondazione Merz. Si approfondiscono i rapporti tra Torino e il Design, sia tra le Porte Palatine e Casa Hollywood, nel cuore della città, che nel lavoro di Carlo Mollino, uno dei più importanti architetti torinesi del XX secolo, o nel design autoprodotto di TURN. Si torna alla Torino industriale per conoscere il futuro di Mirafiori e affrontare i cambiamenti di Lingotto, non più al servizio della grande fabbrica della FIAT. La città non sfugge, insomma, al rapporto con il suo passato industriale e le passeggiate osservano come quel passato è stato utilizzato e aggiornato nella città contemporanea. Davvero imperdibile la maggior parte degli appuntamenti.

E sono imperdibili anche i tour proposti in regione. Da Settimo e Chieri, le due cittadine della cintura torinese, che hanno recuperato il loro patrimonio industriale per utilizzarlo come sede di produzione di cultura, alle fascinose architetture delle cantine delle Langhe, dal design del Canavese alle eccellenze enogastronomiche che stanno rilanciando Novi Ligure dopo la fase industriale. Da segnalare anche la visita nelle Valli Garaita e Grana, con tappa al Filatoio di Caraglio, il più antico setificio d'Europa, e all'oro di Valenza o al Distretto del Casalingo del Piemonte settentrionale, incastonato tra bellezze naturali come il lago d'Orta e le valli alpine.

Il biglietto per i tour cittadini costa in media 7 euro, quello ai tour in regione costa 25 euro, a cui bisogna aggiungere gli eventuali ingressi ai Musei (quasi sempre gratuiti per chi possiede la tessera Abbonamento Musei). Le prenotazioni possono essere fatte tramite il numero verde 800.329.329 (tutti i giorni ore 9-18), da Infopiemonte-Torino Cultura, via Garibaldi angolo piazza Castello (tutti i giorni ore 9-18), sul sito piemonte.abbonamentomusei.it, dove trovate anche tutti i dettagli per le visite e il loro acquisto e da dove potete scaricare il programma completo, in pdf.


Commenti