La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Il Museo Ettore Fico entra nel circuito di Abbonamento Musei!

Questa è una bella notizia, che sono davvero contenta di dare, sia ai torinesi che ai turisti che visitano la città. Il Museo Ettore Fico – MEF è entrato nei giorni scorsi nel circuito di Abbonamento Musei. Cosa sia l'Abbonamento Musei lo sappiamo: è una tessera che costa intorno ai 50 euro (52 euro, 48 ridotto; tutte le info su piemonte.abbonamentomusei.it), ha durata annuale, dal momento in cui viene acquistata, e permette l'ingresso gratuito, o ridotto, in buona parte dei Musei torinesi e piemontesi, permettendo così a tutti i cittadini di avvicinarsi alla Cultura, senza la discriminazione economica subita dalle fasce più deboli. Il modello di Abbonamento Musei ha avuto un tale successo che Milano e la Lombardia lo hanno copiato (sì, aspettiamo il giorno in cui sarà Torino a copiare Milano in qualcosa, e non viceversa).


Il Museo Ettore Fico, in via Cigna 114, è uno dei Musei più belli di Torino per molte ragioni. La sua proposta culturale non solo promuove il legato di Ettore Fico, ma offre sempre uno sguardo attento alle tendenze dell'arte contemporanea. La sua sede è in uno dei quartieri torinesi considerati periferia fino a poco tempo fa e diventato adesso, grazie al lavoro di riqualificazione degli anni scorsi, uno dei più interessanti: Barriera di Milano, che ha avuto da sempre una vocazione multiculturale ed è porto di tutti i nuovi arrivati in città, con tutte le conseguenze positive e negative che questo comporta. L'edificio che lo ospita è un'ex fabbrica appositamente ristrutturata, senza snaturarne l'identità originaria (al secondo piano si leggono sempre le capriate e il ritmo antico delle finestre in un suggestivo rimando tra architettura industriale e arte contemporanea).

Ho un debole per il Museo Ettore Fico da quando ho avuto l'opportunità di conversare con l'addetto stampa Giuseppe Galimi e con l'architetto Alex Cepernich, che ha progettato la riqualificazione insieme al direttore Andrea Busto. Ho così scoperto che non sono stati casuali né la sede né il quartiere: Busto cercava un edificio industriale nella periferia torinese, facilmente accessibile sia dal centro che da fuori città; perché questa scelta? Per essere uno dei motori del cambiamento del quartiere. E dovete vederlo, il Museo Ettore Fico, con i laboratori per i bambini, le scolaresche, le serate di teatro e i concerti, il caffè aperto su via Cigna anche quando le sale sono chiuse. E' davvero un centro culturale di riferimento per l'intero quartiere, per questo saldo legame che ha saputo stabilire con i suoi abitanti e la sua intensa vita associativa. E non solo. Le sue mostre spaziano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle installazioni e sono gioielli che hanno inserito il Museo nei percorsi culturali torinesi in poco più di due anni.

Da quest'autunno è anche nell'Abbonamento Musei e agli abbonati indico le due mostre attualmente in corso: Realismo, Neorealismo e realtà ed Eugenio Tibaldi. Seconda chance. Non perdetele.

Tutte le info per acquistare la tessera Abbonamento Musei, su piemonte.abbonamentomusei.it


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