Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Non si faranno i parcheggi sotterranei di corso Marconi

Uno dei progetti di riqualificazione più controversi non si farà. Il vicesindaco e Assessore alle Politiche urbanistiche Guido Montanari ha detto no al parcheggio sotterraneo di corso Marconi, uno dei viali più antichi di Torino. Siamo a San Salvario: corso Marconi unisce il Castello del Valentino a via Nizza e conserva il gusto barocco della prospettiva, nonostante sia ormai delimitato da condomini ottocenteschi e moderni. I due filari di ippocastani, infatti, inquadrano il Castello del Valentino, che si rivela mano a mano che ci si avvicina.

La Giunta precedente aveva approvato un progetto che prevedeva la realizzazione di 240 box auto sotterranei, per costruire i quali sarebbe stato necessario l'abbattimento di 23 alberi, tra i più vecchi del viale, e il trasferimento di altri 28 nel vicino Parco del Valentino; a sostituirli ci sarebbero state piante sistemate in vasche di cemento. I residenti di San Salvario si sono opposti immediatamente al progetto, reclamando non solo la bellezza del loro viale, la poesia degli alberi, delle loro chiome frondose e della loro ombra, ma anche la funzione anti-inquinante degli alberi e la sostanziale inutilità del progetto (nel quartiere ci sono box auto invenduti e il prezzo dei box che sarebbero stati costruiti sarebbe stato inarrivabile per gli abitanti, senza dimenticare che il progetto avrebbe eliminato oltre 200 posti-auto di superficie, senza offrire un'alternativa ai residenti).

Cancellato i parcheggi sotterranei, Montanari ha detto che verrà preparato un progetto di riqualificazione per corso Marconi, di cui, però, non ha ancora fornito le linee guida. Resta per ora la certezza che l'antico Viale del Valentino non perderà la sua essenza e la sua centralità nel quartiere. E' l'unico viale sopravvissuto dei tre grandi assi di comunicazione che nel Seicento convergevano verso il Castello: costituiva il grande viale centrale, mentre gli altri due erano simmetricamente inclinati. L'effetto di questi tre viali, che esaltavano la centralità del Castello, avendolo come quinta finale del loro percorso, doveva essere davvero spettacolare per chi li percorreva (e per chi li ammirava dal Castello). L'espansione della città verso sud comportò la cancellazione dei due viali laterali, ma non del Viale del Valentino, che divenne, anzi, la principale arteria del nuovo quartiere, in stretta relazione con le perpendicolari via Nizza e via Madama Cristina. Corso Marconi continua a essere una delle principali strade di San Salvario e della città: per anni ha ospitato la sede della Fiat, attualmente ospita numerose manifestazioni organizzate nel quartiere, senza contare le migliaia di studenti che sciamano tutti i giorni verso il Castello del Valentino, sede della Facoltà di Architettura. Nonostante non siano ancora chiare le intenzioni della nuova Giunta, il fatto che sia stato annullato il progetto dei parcheggi sotterranei è una bella notizia.


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