I Voucher Vacanze del Piemonte, dormi 3 paghi una notte, fino alla primavera 2022

Dato il successo dell'iniziativa e tutte le volte che la Regione Piemonte l'ha prolungata, chissà che non sia un nuovo modello per il turismo, in attesa di un ritorno alla normalità, si spera per il 2022. Tornano i Voucher Vacanze della Regione Piemonte, grazie ai quali si dormono 3 notti e se ne paga solo una nelle strutture aderenti (alberghi, residence, B&B, agriturismi, affittacamere, ecc ecc) e si pagano i servizi turistici a metà prezzo. I voucher possono essere prenotati entro il 31 dicembre 2021 e utilizzati entro il 30 giugno 2022. Il loro funzionamento è semplice, ma cambia in base alle ATL sotto le quali si trova la località prescelta: se volete soggiornare nelle Langhe, dovete controllare quali sono i passi da seguire per prenotare i voucher nelle Langhe, idem se pensate alle dolci colline del Canavese, alle valli alpine del Cuneese, ai laghi del Piemonte settentrionale. Per identificare le ATL, c'è www.visitpiemonte.com , che ha l'elenco dei Consorzi

Sorprese del Canavese: il Ristorante Del Monte di Colleretto

Questa è una cosa bella e inaspettata successa ieri pomeriggio, che testimonia quanto la nostra provincia italiana (perché solo piemontese o torinese?) sia capace di accoglienza, intelligenza e talento.

Ieri mattina sono stata al Castello di Parella (TO), di cui tornerò a parlare nei prossimi giorni, invitata da Turismo Torino, insieme ad altri giornalisti e blogger del Torinese (Paola Forneris di Viaggi e Delizie, Irene Prandi di Stuzzichevole, Alessandra Giovanile di Ricette di Cultura, Silvia Badriotto di Nuovi Turismi). Mattinata gelidissima, ma piacevole, grazie anche alla compagnia e al progetto di rinascita del Castello, che si preannuncia davvero interessante. Come al solito, un po' tutti condividiamo impressioni e fotografie sui social, e Silvia Lanza, l'ufficio stampa di Turismo Torino, riceve un inaspettato messaggio su Facebook: è Luca Berolatti, giovane chef e proprietario del Ristorante Del Monte di Colleretto Giacosa, che, vista la nostra vicinanza, ci invita a passare a trovarlo. E, siccome causa freddo gelido siamo in anticipo sugli orari previsti, Silvia propone davvero di andare a trovare Luca.


Pochi minuti e siamo nel piccolo locale che Berolatti gestisce con sua madre. Passiamo lì circa un'oretta, di quelle sorprendenti e piacevoli. La sala da pranzo ha colori caldi e accoglienti e una stufa con il fuoco vivo e vivace riscalda l'ambiente, facendoci dimenticare le rigide temperature invernali dell'esterno. Tutt'intorno l'arredamento è natalizio, con tre originali presepi e un grande albero di Natale, tutto giocato sui toni del bianco. La padrona di casa è gentilissima: mentre il figlio prepara il dessert, ci porta i torcetti canavesani e valdostani, diversi nelle forme, ma entrambi ottimi nel gusto, e apre per noi una bottiglia di passito. Io non bevo, chi legge Rotta su Torino lo sa; non è che non reggo l'alcol, è che non mi piace il suo sapore; ma, quando mi invitano a tour enogastronomici, ne assaggio sempre un sorso, per curiosità e perché non si sa mai (ci sono vini dolci che hanno un buon sapore e riesco persino a berne un bicchiere intero!). L'ho fatto anche ieri, ma la mia preparazione enologica è limitatissima per ovvi motivi, per cui riporto il giudizio di Irene, che è molto più esperta di me, conosce le mie mancanze e mi ha detto: "Questo sì che è un passito!".


Poi è arrivato un dolcino al cioccolato preparato per noi da Luca, con una panna delicata e deliziosa ad accompagnarlo e uno sciroppo di fragola; i sapori si sono mescolati con dolcezza, insieme alle chiacchiere, alla simpatia della padrona di casa e a un paio di clienti, che si sono incuriositi per la nostra presenza. Prima di andare via abbiamo scoperto anche ai prodotti di Luca Berolatti, che vende confetture, salse e dolci realizzati nel suo laboratorio, secondo le tradizionali ricette canavesane, da lui rivisitate. C'è anche chi ha fatto acquisti e tutti abbiamo promesso di ritornare, per un pranzo e non solo per il dessert. Per curiosità, ho scorso le recensioni in vari siti web e il Ristorante Del Monte è apprezzatissimo per la sua frittura mista piemontese, per i suoi agnolotti al plin e i suoi risotti, che Luca interpreta secondo il suo gusto di giovane chef contemporaneo.


Tornando verso casa, due conti: a Colleretto Giacosa, un piccolo paesino del Canavese, arrampicato alle preAlpi e dotato di un grandioso panorama verso la pianura torinese, c'è questo ristorante, portato avanti da un giovane cuoco che crede nel suo territorio e si è creato reputazione e credibilità tra la sua gente, un piccolo gioiello che lui sa condurre con intelligenza anche sui social. Ha scritto a Silvia, siamo passati a trovarlo, e a occhio, grazie alle nostre condivisioni nei social, deve aver raggiunto oltre 30mila contatti. Non bastassero l'accoglienza cordiale e il dessert buonissimo, anche solo per l'uso intelligente dei social, Luca Berolatti meriterebbe di essere segnalato. Se siete dalle parti di Ivrea, passate al Ristorante Del Monte per un pranzo o una cena in un'atmosfera accogliente e intima, è a Colleretto Giacosa, in via Torino 7.


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