I vincitori del Photo Contest La Venaria Reale 2021

La IV edizione del Photo Contest La Venaria Reale, che permette agli iscritti di muoversi nella Reggia e nel suo complesso (e quest'anno anche nell'adiacente Castello della Mandria) con poche limitazioni, per fotografare i suoi luoghi secondo la propria sensibilità e i propri gusti, è stata un successo. I 200 posti sono stati raggiunti in solo 39 secondi dall'apertura delle iscrizioni, per darvi un'idea di quanto la manifestazione sia ormai un punto fermo per gli appassionati e quanto fotografare la residenza sabauda sia un obiettivo ambito. Le foto vincitrici del 1° Premio del concorso (sin) e del 2°, firmte rispettivamente da Riccardo Bussano e Luca Prin Svoltasi tra giugno e luglio, la competizione ha adesso i suoi vincitori, che si sono aggiudicati premi per un valore totale di 2000 euro (e finalmente si parla di premi in denaro). La Giuria, composta da Guido Curto, Direttore Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in qualità di esperto di museologia, Massimo

Nella Biblioteca Reale, la più bella e avvolgente di Torino

Qualche giorno fa sono tornata a visitare la Biblioteca Reale di Torino, in occasione della mostra Le meraviglie del mondo - Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia. E' una mostra che ho già consigliato di visitare e che qui, nella Biblioteca Reale, assume anche un aspetto fantastico: tra la sala di lettura e gli spazi sotterranei, sono esposti fogli appartenuti al duca Carlo Emanuele I, con disegni e studi di animali e piante spesso sconosciuti nel suo secolo, quasi fantastici, perché appartenenti agli abissi, nel caso di pesci mostruosi e crostacei enormi, o al Nuovo Mondo, nel caso di fiori e piante dai colori vivacissimi.


Il ritorno alla Biblioteca Reale è stata anche un'occasione per tornare a perdermi nella sua bellezza. La considero la biblioteca più bella di Torino, con questa lunga galleria, che ospita la sala di lettura e che, grazie al legno e alle luci soffuse, invita e avvolge: la Cultura che non spaventa, non suscita timore reverenziale e ti coinvolge, con le forme e il calore dell'architettura. In fondo c'è anche un bel significato implicito nelle scelte compiute da Pelagio Palagi, l'architetto di corte che disegnò la Biblioteca per re Carlo Alberto. Quanto deve Torino a re Carlo Alberto, alla sua passione per le arti e per la cultura e al suo desiderio di condividere il patrimonio dei Savoia con i cittadini del suo Regno? A lui dobbiamo alcuni dei Musei più importanti della città e anche la Biblioteca Reale, fondata nel 1831, lo stesso anno in cui il principe divenne re.

La Biblioteca è concepita come una lunga galleria, finemente decorata nella volta a botte, con scene allegoriche sulle arti; sulle pareti lunghe ci sono due ordini di librerie di legno, il secondo è dotato di un piccolo balconcino con ringhiera in ferro battuto, che dona all'insieme eleganza e leggerezza. Sugli scaffali della Biblioteca, ci sono i volumi delle collezioni appartenenti ai Savoia e quelle poi acquistate dai sovrani. Tra queste ultime c'è la collezione di Giovanni Volpato, acquistata da Carlo Alberto nel 1839 e contenente disegni di Leonardo da Vinci, Raffaello, Rembrandt; così nel patrimonio conservato in Biblioteca ci sono il celebre Autoritratto di Leonardo, il suo Ritratto di fanciulla o lo studio per l'angelo de La Vergine delle Rocce.


L'ingresso alla Biblioteca è generalmente libero e generalmente l'orario è lun-mar-mer 8.15-18.45, gio-ven-sab ore 8.15-13.45. In occasione della mostra Le meraviglie del mondo, aperta fino al 2 aprile 2017, il pubblico non lettore potrà entrare in Biblioteca solo con il biglietto dei Musei Reali, che permette di visitare la mostra; gli orari di apertura sono mar-dom ore 9-19.


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