Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Nella Cappella dei Mercanti, splendente dopo i restauri

Se siete turisti in visita a Torino o torinesi in giro per il centro, non perdetevi, in via Garibaldi 25, la Cappella della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti, più semplicemente la Cappella dei Mercanti. È stata recentemente restaurata grazie al progetto di valorizzazione che la Compagnia di San Paolo ha dedicato alle chiese del centro di Torino ed è un piccolo gioiello imperdibile del barocco sabaudo.


Fu costruita a partire dalla seconda metà del Seicento, per volere della Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti, che non aveva un proprio luogo di culto in cui ritrovarsi. Architettonicamente è piuttosto semplice: una grande sala rettangolare coperta da una volta con lunette. A renderla davvero sorprendente e affascinante è la decorazione interna. Sulla volta c'è un grandioso affresco di Stefano Maria Legnani, il Legnanino, che ricostruisce il Paradiso, con varie figure bibliche; sulle pareti lunghe undici grandi quadri con l'Epifania come tema si alternano alle preziose statue di Giuseppe Plura; l'altare barocco, con le sue preziose pale, e la raffnata Cantoria lignea, che ospita anche l'organo settecentesco, sui lati brevi concludono l'elegante apparato decorativo.

Ed è questo apparato decorativo che è stato recentemente restaurato e che oggi ci è restituito con i suoi colori nitidi e brillanti. "La difficoltà maggiore" spiega il comunicato stampa "è stata quella di cancellare gli effetti dei due restauri dei secoli precedenti, che avevano reso opache le decorazioni e ripristinare la vivacità dei colori originali, Le decorazioni pittoriche della volta e delle pareti sono eseguite in buona parte ad affresco, rifinite con velatura a secco". In questo modo, come ha detto la Soprintendente Luisa Papotti in conferenza stampa, sono tornati a noi i colori brillanti e la nitidezza del disegno del Legnanino.


Il restauro ha ripulito dalla polvere e dalla sporcizia accumulata le cornici dei grandi quadri e le dorature. La Cantoria ha riconquistato il suo fascino con la pulitura "dalla gommalacca che le riscopriva in gran parte"; adesso la Cantoria splende nel suo contrasto tra le decorazioni dorate e le campiture azzurre, tornate al loro colore originario; anche l'organo è stato restaurato ed è tornato ai suoni e all'eleganza originari.

Ma questo lavoro di restauro, che ha coinvolto storici ell'arte, architetti e restauratori, non sarebbe apprezzabile senza la nuova illuminazione, con LED di nuova generazione, che è stata diversificata in modo da rispettare la qualità del colore ed esaltare le strutture e le opere. Il risultato è straordinariamente affascinante, per colori, luci e intrecci tra architettura e decorazioni; la Cappella dei Mercanti entra così di diritto nei percorsi barocchi del centro cittadino.

La Cappella, in via Garibaldi 25, è aperta giovedì e sabato ore 15-18, domenica ore 10-12 e martedì dalle ore 15 alle 18 su appuntamento; l'ingresso è libero.


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