Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

Tiepolo e il Settecento veneto, la prossima mostra al Castello di Miradolo

Una bella notizia in anteprima dalla Fondazione Cosso: la prossima mostra-evento ospitata dal Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo (TO), sarà Tiepolo e il Settecento veneto, sarà inaugurata il 25 febbraio 2017 e conterà sulla collaborazione dei Musei Civici di Vicenza. A cura del professor Giovanni Carlo Federico Villa, la mostra si soffermerà sul ruolo dei Tiepolo, Giambattista e Giandomenico, nella pittura veneta e, più in generale, nel Settecento.


A spiegare quei tempi e il mondo in cui sono vissuti i due artisti veneti, c'è un bel testo diffuso dalla Fondazione Cosso insieme al comunicato stampa: "Protagonista assoluto di un altro secolo breve, che sorge con la reazione arcadica al barocco, e termina a ridosso della vittoria della più sconvolgente Rivoluzione, Giambattista fu giudicato superato quando iniziò la stagione del neoclassicismo, della nuova storia ideale e repubblicana di Jacques-Louis David e della corrosiva ironia di Goya. Tiepolo aveva vissuto e creato per un altro mondo, l'ancien régime del patriziato pago di sé e della propria gloria, aulico e grandioso, ma anche sereno e curioso del mondo". E non solo: a differenza di molti artisti suoi contemporanei, Giambattista Tiepolo "non compie mai un soggiorno di studio a Roma, mai un grand tour per osservare e apprendere, mai uno studio degli antichi, mai un confronto con le diverse scuole italiane, mai un vero periodo di lavoro variato in un ambiente diverso, come fanno tantissimi suoi contemporanei veneziani, da Antonio Canal a Rosalba Carriera. Perché Tiepolo è integralmente veneziano e dunque gli basta avere per guida i maestri di laguna, che può ammirare e studiare direttamente".

Nella mostra di Miradolo, spiega il comunicato stampa, si compirà "un viaggio tra tele, disegni e incisioni capace di proiettarci in un secolo altro, in una dimensione perduta ma sempre viva nell'immaginario collettivo. Ma, soprattutto, restituire la percezione dell'importanza avuta dalla pittura veneta ancora nel XVIII secolo, definendosi nelle sale del Castello di Miradolo un percorso narrativo che indagherà i grandi temi del Settecento – dalla pittura di paesaggio alla natura morta, dalle storie mitologiche alle grandi ancone d'altare – collocando le opere nell'ambito più ampio della loro importanza per la stagione pittorica europea. Ed evidenziando le significative influenze sui decori delle residenze sabaude e signorili piemontesi." Ed è quest'ultimo passaggio a rendere la mostra ancora più importante per noi piemontesi.

Come ormai da tradizione per le grandi mostre del Castello Miradolo, ci sarà una colonna sonora appositamente composta, firmata dal progetto Avant-dernière pensée.

Tiepolo e il Settecento veneto sarà aperta al pubblico dal 25 febbraio (dalle ore 15) al 14 maggio 2017; l'orario di apertura sarà gio-ven ore 14-18, sab.dom-lun 10-18.30; chiuso mar e mer; il biglietto costerà 10 euro, ridotto 8 euro (under 26 e over 65) e 3 euro (6-14 anni), gratuito per under 6 e possessori dell'Abbonamento Musei Torino Piemonte.


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