Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Al via il progetto della Stazione San Paolo, per il SFM di Torino

Si torna a parlare del passante ferroviario e del Sistema Ferroviario Metropolitano a esso collegato. Mentre in Spina 3 continuano i lavori per la sistemazione di piazza Baldissera, diventata una grande rotonda tra corso Principe Oddone e corso Venezia, Regione Piemonte e Comune di Torino ragionano sulla Stazione San Paolo, che verrà costruita nei pressi di Parco Ruffini, tra corso Siracusa, via Tirreno e corso Rosselli, davanti all'Istituto Sociale.

Sarà la sesta stazione ferroviaria torinese, servirà una zona densamente popolata, tra i quartieri di Santa Rita e San Paolo, e sarà scalo delle linee SFM3 e SFM5, entrambe ancora in attesa di un tracciato definitivo. La SFM3 collega Chivasso con Pinerolo, passando per Porta Susa, mentre la SFM5 collegherà Orbassano e l'Ospedale San Luigi con la cintura settentrionale, arrivando probabilmente fino a Chivasso; con questi due collegamenti, la stazione San Paolo permetterà ai residenti dei quartieri adiacenti di arrivare in centro in pochi minuti. Per questo in superficie verrà realizzato un ampio parcheggio di interscambio, che permetterà di utilizzare la stazione come una metropolitana cittadina (si calcola che a regime passeranno treni ogni 20 minuti).


Il progetto definitivo dovrebbe essere presentato a giugno 2017, per adesso si sa che la stazione sarà moderna, dotata di ascensori che porteranno dal piano strada fino ai binari, e che costerà 12 milioni di euro. Sarà una stazione fondamentale non solo per i passeggeri, San Paolo sorgerà infatti su una specie di bivio che permetterà di separare i treni merci che potranno passare nel passante per arrivare a Porta Susa, e e quelli che, portando merci pericolose, passeranno lungo l'Alessandria-Casale-Vercelli.

Nella parte settentrionale del Passante Ferroviario, la discussione riguarda il tunnel di corso Grosseto, in cui transiterà la linea SFM che collegherà all'aeroporto di Caselle, e la realizzazione della stazione Dora sotterranea (in realtà la struttura c'è già, mancano le rifiniture e gli impianti), sotto piazza Baldissera, che in questi giorni è tutta un cantiere per la sua risistemazione. Il tunnel di corso Grosseto ha ottenuto il via libera della Giunta Appendino, nonostante il M5S in campagna elettorale si fosse fieramente opposto alla sua costruzione; ma non tutto il male viene per nuocere: la sua realizzazione potrebbe accelerare il completamento di corso Venezia, dato che qui, secondo un accordo raggiunto da Comune e Regione, dovrebbe passare il traffico in cerca di sbocchi da un corso Grosseto intasato dal cantiere del tunnel. Tempi di realizzazione? Meglio non darne, a Torino è sempre complicato e Spina 3, con i suoi 10 anni di ritardi ne è un esempio.


Commenti

Posta un commento