Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

Con In progress, alla scoperta della Caserma La Marmora

Otto mesi fa, a seguito delle elezioni, la Giunta Comunale di Torino ha cambiato colore e, con la nuova Giunta, sono ovviamente cambiati progetti e prospettiv. È cambiato anche l'Urban Center Metropolitano si propone alla cittadinanza con un nuovo approccio. Se n'era parlato in autunno, quando aveva presentato il suo programma per il 2017, se ne torna a parlare adesso, con il progetto In progress, che intende dare ai torinesi la possibilità di partecipare all'elaborazione dei progetti per i luoghi in attesa di nuova destinazione.

In progress propone un percorso di conoscenza, pensato soprattutto per i non adetti ai lavori, che vogliono vedere da vicino come la loro città viene trasformata, e diviso in varie tappe di informazione. La prima parte si sviluppa nel web, dove viene preparato un documento informativo, con discussioni online gestite grazie al social network www.firstlife.org; quindi c'è una visita in situ per conoscere l'oggetto della trasformazione e, infine, c'è un incontro, a cui si può partecipare con la conoscenza data dalle prime due tappe. L'incontro è gestito da un facilitatore esperto in processi partecipativi e coinvolte amministratori, associazoni e chiunque abbia deciso di prendere parte alle due fasi precedenti; il risultato finale di tutto il processo sarà un report che Urban Center Metropolitano metterà a disposizione dell'Amministrazione e dei cittadini.


Il primo focus di In progress è dedicato alla Caserma La Marmora di via Asti 22 (seguiranno l'area verde di via Revello, nel quartiere Cenisia, e il Mirafiori TNE, a Mirafiori Sud) ed è iniziato ieri, con la pubblicazione dell'istruttoria del progetto, una scheda di approfondimento su www.urbancenter.to.it; il documento è in .pdf e sintetizza la storia della Caserma La Marmora, da quando era uno dei più importanti complessi militari torinesi fino all'occupazione di un paio di anni fa; si leggono i progetti previsti per il complesso dal Piano Regolatore e studiati dalla Giunta precedente, che privilegiano una scelta residenziale, anche a causa dell'emergenza abitativa di Torino. Con un linguaggio semplice e chiaro e molte immagini, si informano i cittadini su cosa la Caserma rappresenta e ha rappresentato per il quartiere e per la città. La visita al complesso militare è prevista per sabato 18 febbraio alle ore 10, è necessario prenotarsi entro venerdì 17 febbraio alle ore 13, scrivendo a info@urbancenter.to.it. L'ultimo appuntamento sarà giovedì 23 febbraio alle ore 18, al CAP 10100 di corso Moncalieri 18, dove si terrà il dibattito con la partecipazione di amministratori, associazioni e chi ha partecipato agli appuntamenti precedenti. Il 20 marzo sarà messo a disposizione dei cittadini e degli Amministrazione torinese il report.

Le foto sono di Bruna Biamino e appartengono all'istruttoria pubblicata da Urban Center Torino.


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