Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Con In progress, alla scoperta della Caserma La Marmora

Otto mesi fa, a seguito delle elezioni, la Giunta Comunale di Torino ha cambiato colore e, con la nuova Giunta, sono ovviamente cambiati progetti e prospettiv. È cambiato anche l'Urban Center Metropolitano si propone alla cittadinanza con un nuovo approccio. Se n'era parlato in autunno, quando aveva presentato il suo programma per il 2017, se ne torna a parlare adesso, con il progetto In progress, che intende dare ai torinesi la possibilità di partecipare all'elaborazione dei progetti per i luoghi in attesa di nuova destinazione.

In progress propone un percorso di conoscenza, pensato soprattutto per i non adetti ai lavori, che vogliono vedere da vicino come la loro città viene trasformata, e diviso in varie tappe di informazione. La prima parte si sviluppa nel web, dove viene preparato un documento informativo, con discussioni online gestite grazie al social network www.firstlife.org; quindi c'è una visita in situ per conoscere l'oggetto della trasformazione e, infine, c'è un incontro, a cui si può partecipare con la conoscenza data dalle prime due tappe. L'incontro è gestito da un facilitatore esperto in processi partecipativi e coinvolte amministratori, associazoni e chiunque abbia deciso di prendere parte alle due fasi precedenti; il risultato finale di tutto il processo sarà un report che Urban Center Metropolitano metterà a disposizione dell'Amministrazione e dei cittadini.


Il primo focus di In progress è dedicato alla Caserma La Marmora di via Asti 22 (seguiranno l'area verde di via Revello, nel quartiere Cenisia, e il Mirafiori TNE, a Mirafiori Sud) ed è iniziato ieri, con la pubblicazione dell'istruttoria del progetto, una scheda di approfondimento su www.urbancenter.to.it; il documento è in .pdf e sintetizza la storia della Caserma La Marmora, da quando era uno dei più importanti complessi militari torinesi fino all'occupazione di un paio di anni fa; si leggono i progetti previsti per il complesso dal Piano Regolatore e studiati dalla Giunta precedente, che privilegiano una scelta residenziale, anche a causa dell'emergenza abitativa di Torino. Con un linguaggio semplice e chiaro e molte immagini, si informano i cittadini su cosa la Caserma rappresenta e ha rappresentato per il quartiere e per la città. La visita al complesso militare è prevista per sabato 18 febbraio alle ore 10, è necessario prenotarsi entro venerdì 17 febbraio alle ore 13, scrivendo a info@urbancenter.to.it. L'ultimo appuntamento sarà giovedì 23 febbraio alle ore 18, al CAP 10100 di corso Moncalieri 18, dove si terrà il dibattito con la partecipazione di amministratori, associazioni e chi ha partecipato agli appuntamenti precedenti. Il 20 marzo sarà messo a disposizione dei cittadini e degli Amministrazione torinese il report.

Le foto sono di Bruna Biamino e appartengono all'istruttoria pubblicata da Urban Center Torino.


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