Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

La resa dei corti: musica e cinema al Blah Blah

La prossima settimana, al Blah Blah di via Po 21, partirà la seconda edizione di La resa dei corti, un progetto affascinante dell'Associazione Switch on Future, che propone film sonorizzati dal vivo, con brani composti ad hoc. Musica dal vivo e cinema, un legame antico che torna con le sue suggestioni e che trova sede in un locale come il Blah Blah, che fu cinema.

Gli appuntamenti sono tre: il 22 febbraio 2017, alle ore 21, Working Class Hero farà riflettere su evoluzione e cambiamenti nel mondo del lavoro, tra testimonianze della vita in fabbrica e nei campi. "Attraverso il filtro del lavoro, una trasformazione sociale in atto. Non mancheranno in quest'occasione degli omaggi ai grandi nomi del passato; in particolare verrà proposta a Dario Castellar, che insieme ai Gregor Kay ha sviluppato un suono nuovo, ispirato fortemente al jazz-rock" spiega il comunicato stampa.

Il 29 marzo, sempre alle ore 21, Quando c'era Carosello proporrà una selezione di pubblicità realizzate da grandi registi e conservate all'Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa di Ivrea (TO), dagli anni '20 fino agli anni '70 del Novecento, con gran finale dedicato a Federico Fellini e al suo spot della Campari. La colonna sonora della serata sarà nelle mani di Oslo, "una delle realtà musicali più originali della scena torinese. Il suo stile è caratterizzato da sperimentazioni elettroniche evocative sposate con un'estetica folk concreta e attuale".

L'ultima serata, il 26 aprile alle ore 21, Ricordi di quelle sere è il titolo di una serata tutta dedicata ai cambiamenti sociali, politici e ideologici, che hanno caratterizzato Torino, laboratorio d'Italia: dal legame con la Fiat alla ricerca della nuova identità; i corti in programma, raccontano i fermenti della città e del suo intenso Secolo Breve. La musica è affidata ai Movion, che hanno come "riferimento il progressive rock, che è declinato magistralmente in intense cavalcate strumentali sostenute da una perfetta sintonia".

Gli ingressi alle serate sono liberi.


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