Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

La Cappella di Carlo Alberto restaurata, a Palazzo Reale

Fate attenzione, quando visitate Palazzo Reale: superata la Sala del Trono, e arrivati nella Sala delle Udienze, non perdetevi la Cappella privata di Carlo Alberto. E' uno spazio piccolo e raccolto, ma anche sontuoso e prezioso, che si può ammirare solo da dietro il cordone che delimita il percorso museale. Più che una visione, questo ambiente è un'intuizione e forse anche per questo, perché fa intuire, più che vedere, è affascinante. Carlo Alberto era un uomo molto religioso, probabilmente più bigotto che credente, e nella ristrutturazione che volle per Palazzo Reale, chiese la costruzione di una cappella per il suo raccoglimento. La progettò Pelagio Palagi, che dipinse anche la tela posta sul piccolo altare dorato: una Sacra Famiglia con San Giovannino. L'altare e le porte dorate, finemente intagliati (e sapientemente illuminati), risaltano ancora di più grazie alle tappezzerie rosse della Cappella.


Il restauro è stato condotto alla fine del 2016 grazie alla collaborazione dei Musei Reali e del Consiglio Regionale del Piemonte, che lo ha finanziato. È stato diretto da Maria Carla Visconti e Franco Gualano e ha ripulito e consolidato le superfici dalla polvere accumulata nel tempo e dalle lacerazioni conseguenti. Anche il quadro della Sacra Famiglia è stato ripulito, rivedendo i vecchi restauri e consolidando la superficie della pittura; per la tappezzeria il restauro è stato particolarmente complesso: "è stata smontata, pulita e consolidata con l'applicazione di un nuovo supporto" spiega il comunicato stampa, le sue condizioni erano infatti piuttosto precarie a causa delle abrasioni e lacerazioni e, soprattutto, del deposito di particelle, che aveva formato una patina grigiastra. Adesso, restituita al suo antico splendore, la cappella racconta il gusto raffinato dell'Ottocento sabaudo.


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