Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

La Cappella di Carlo Alberto restaurata, a Palazzo Reale

Fate attenzione, quando visitate Palazzo Reale: superata la Sala del Trono, e arrivati nella Sala delle Udienze, non perdetevi la Cappella privata di Carlo Alberto. E' uno spazio piccolo e raccolto, ma anche sontuoso e prezioso, che si può ammirare solo da dietro il cordone che delimita il percorso museale. Più che una visione, questo ambiente è un'intuizione e forse anche per questo, perché fa intuire, più che vedere, è affascinante. Carlo Alberto era un uomo molto religioso, probabilmente più bigotto che credente, e nella ristrutturazione che volle per Palazzo Reale, chiese la costruzione di una cappella per il suo raccoglimento. La progettò Pelagio Palagi, che dipinse anche la tela posta sul piccolo altare dorato: una Sacra Famiglia con San Giovannino. L'altare e le porte dorate, finemente intagliati (e sapientemente illuminati), risaltano ancora di più grazie alle tappezzerie rosse della Cappella.


Il restauro è stato condotto alla fine del 2016 grazie alla collaborazione dei Musei Reali e del Consiglio Regionale del Piemonte, che lo ha finanziato. È stato diretto da Maria Carla Visconti e Franco Gualano e ha ripulito e consolidato le superfici dalla polvere accumulata nel tempo e dalle lacerazioni conseguenti. Anche il quadro della Sacra Famiglia è stato ripulito, rivedendo i vecchi restauri e consolidando la superficie della pittura; per la tappezzeria il restauro è stato particolarmente complesso: "è stata smontata, pulita e consolidata con l'applicazione di un nuovo supporto" spiega il comunicato stampa, le sue condizioni erano infatti piuttosto precarie a causa delle abrasioni e lacerazioni e, soprattutto, del deposito di particelle, che aveva formato una patina grigiastra. Adesso, restituita al suo antico splendore, la cappella racconta il gusto raffinato dell'Ottocento sabaudo.


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