Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

La Cappella di Carlo Alberto restaurata, a Palazzo Reale

Fate attenzione, quando visitate Palazzo Reale: superata la Sala del Trono, e arrivati nella Sala delle Udienze, non perdetevi la Cappella privata di Carlo Alberto. E' uno spazio piccolo e raccolto, ma anche sontuoso e prezioso, che si può ammirare solo da dietro il cordone che delimita il percorso museale. Più che una visione, questo ambiente è un'intuizione e forse anche per questo, perché fa intuire, più che vedere, è affascinante. Carlo Alberto era un uomo molto religioso, probabilmente più bigotto che credente, e nella ristrutturazione che volle per Palazzo Reale, chiese la costruzione di una cappella per il suo raccoglimento. La progettò Pelagio Palagi, che dipinse anche la tela posta sul piccolo altare dorato: una Sacra Famiglia con San Giovannino. L'altare e le porte dorate, finemente intagliati (e sapientemente illuminati), risaltano ancora di più grazie alle tappezzerie rosse della Cappella.


Il restauro è stato condotto alla fine del 2016 grazie alla collaborazione dei Musei Reali e del Consiglio Regionale del Piemonte, che lo ha finanziato. È stato diretto da Maria Carla Visconti e Franco Gualano e ha ripulito e consolidato le superfici dalla polvere accumulata nel tempo e dalle lacerazioni conseguenti. Anche il quadro della Sacra Famiglia è stato ripulito, rivedendo i vecchi restauri e consolidando la superficie della pittura; per la tappezzeria il restauro è stato particolarmente complesso: "è stata smontata, pulita e consolidata con l'applicazione di un nuovo supporto" spiega il comunicato stampa, le sue condizioni erano infatti piuttosto precarie a causa delle abrasioni e lacerazioni e, soprattutto, del deposito di particelle, che aveva formato una patina grigiastra. Adesso, restituita al suo antico splendore, la cappella racconta il gusto raffinato dell'Ottocento sabaudo.


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