Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

FloReali, il saluto della Galleria Sabauda alla primavera

Dura solo una settimana, da oggi fino al 26 marzo 2017, FloReali, il curioso benvenuto alla primavera che la Galleria Sabauda regala ai suoi visitatori. Composizioni di fiori reali si affiancano a quelli dipinti in alcuni quadri della pinacoteca torinese, in un bel rimando tra presente e passato, tra gusti di oggi e di ieri. Grazie agli Amici della Galleria Sabauda, che hanno finanziato il progetto, e al Museo Regionale di Scienze Naturali, che ha identificato le specie botaniche fiorite in questa stagione, si può godere di uno spettacolo fascinoso. In alcune sale il profumo dei fiori è intenso ed è un peccato che ci sia solo una settimana per aspirarlo e per godersi questo gioco tra quadri e realtà, ma c'è forse qualcosa di più precario e più volatile della bellezza di un fiore, della delicatezza di un bocciolo e della dolcezza dei profumi? Anche questo, in fondo, è primavera.


Approfittatene, dunque, e passate alla Galleria Sabauda, per questo bell'omaggio che unisce i quadri di Van Dyck e Carlo Maratta ai fiori e ai colori del XXI secolo. Ci sono piccoli aranci, tulipani, mughetti, violette, gigli, e se, come me, siete di cultura botanica limitata, non vi preoccupate: per ogni composizione ci sono le schede preparate dalla storica dell'arte Cornelia Diekamp e dalla responsabile botanica del Museo Regionale di Scienze Naturali Rosa Camoletto, che individuano le piante presenti nella composizione e ne raccontano l'uso all'epoca del quadro. Per esempio, sapevate che in varie nature morte care al Seicento convivono fiori che fioriscono in stagioni diverse, ma che venivano uniti in pittura per la loro simbologia? O che le arance erano il frutto prediletto nelle Corti nordiche del XVII e XVIII secolo, perché associate ai pomi d'oro del Giardino di Giunone e che lle Orangerie di Versailles divennero l'esempio da imitare in tutto il Nord Europa, privato degli agrumi a causa del clima continentale?


Piccole curiosità che si scoprono nelle schede di FloReali, alla Galleria Sabauda fino al 26 marzo e compresa nel biglietto d'ingresso ai Musei Reali (12 euro, ridotto 6 euro per 18-25 anni, gratuito per under 18 e possessori delle tessere Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card). I Musei Reali, a cui la Galleria Sabauda appartiene, insieme a Palazzo Reale, Armeria Reale, Museo d'Antichità, sono aperti da martedì a domenica, ore 9-19.


Commenti