La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

A giugno, Open House Torino apre architetture chiuse al pubblico

Arriva Open House Torino, un evento nato a Londra nel 1992, e già presente in Italia, a Roma dal 2012 e a Milano dal 2015. L'idea di base è aprire per un finesettimana spazi in genere non aperti al pubblico, così da far scoprire architetture sconosciute e l'uso che ne è stato fatto. Siano case private, uffici o spazi pubblici appena realizzati. Il weekend di Torino Open House è il 10-11 giugno 2017.


Sarà l'occasione per vedere da vicino "l'architettura, il design e l'urbanistica di Torino con particolare attenzione al patrimonio moderno e contemporaneo". All'iniziativa, ancora in fase di organizzazione (manca un mese e mezzo!), hanno già aderito vari spazi che incuriosiscono e meritano di essere scoperti. Vi cito, tra gli altri, il penthouse del Palazzo della Luce, dove sono stati ricavati dieci appartamenti dotati di giardino sul tetto di questo magnifico palazzo (via Stampatori 4), casa Ozanam e OrtoAlto, con un giardino collettivo sul tetto di un'ex fabbrica (via Foligno 14), la Casa Y, che colpisce per l'uso di cemento e vetro, nel paesaggio della collina (Pino Torinese), Casa Oz, che accoglie i bambini malati e le loro famiglie, per dare loro un'atmosfera serena e familiare (corso Moncalieri 262), Spazio R3, uno studio di architettura che esalta l'uso delle impalcature (via principe Tommaso 50d), il Residence Du Parc, con il suo design elegante e la sua luminosità (corso Massimo d'Azeglio 21); e poi appartamenti privati, a San Salvario, in centro, in Cit Turin. Trovate la lista completa degli spazi che saranno aperti (e probabilmente se ne aggiungeranno altri) sul sito openhousetorino.it.

Open House Torino ha bisogno di volontari, per accogliere gli ospiti, per offrire informazioni, per assstere i proprietari degli edifici e degli appartamenti aperti al pubblico. Se siete interessati a lavorare gratuitamente alla realizzazione di questo evento, tutte le info su openhousetorino.it.

Le foto dal sito openhousetorino.it, la prima appartiene a Emprin Jaeger Architetti.


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