Da youtube, il video di Kirsten Dirsen sulla Pra di Brëc di QOS Studio, a Locana

Kirsten Dirsen è tornata nelle valli alpine torinesi, alla scoperta di antichi edifici di montagna rinati a nuova vita. Dopo la Baita di Studioata , presenta nel suo canale di youtube (1,7 milioni di iscritti!) un bel progetto di ristrutturazione, realizzato a Locana, a poche decine di km da Torino. Qui la famiglia Laboroi ha voluto trasformare l'antica casa-fienile, che appartiene loro da ben quattro generazioni, in una casa per le vacanze, chiamata Pra di Brëc. Il progetto è stato affidato all'astigiano QOS Studio. Come spiega a Kirsten Davide Querio, geometra dello studio, l'edificio è stato liberato dall'intonaco aggiunto qualche decennio fa, per lasciare a vista i bei muri in pietra. Una scelta che ha restituito identità all'intera struttura: nel video si mostra il "prima" e "dopo" e si può apprezzare quanto la casa fosse stata resa anonima dall'intonaco e quanto invece adesso abbia una personalità coerente con il paesaggio circosta

Alla Fondazione Merz, le Memorie d'Europa, con gli immigrati

Per questo 25 aprile 2017, Festa della Liberazione, vorrei segnalarvi una piccola mostra scoperta alla Fondazione Merz nei giorni scorsi. È piccola e c'è pochissimo tempo per visitarla, perché chiuderà il 30 aprile, si intitola Corpi attraverso i confini. Memorie dell'Europa di oggi ed è dedicata agli immigrati, a chi lascia la propria terra in cerca di un'altra vita in Europa. Mi sembra che il 25 aprile, festa di speranza, di diritti e di conquiste sia un bel giorno per parlare di speranza, di diritti e di conquiste di chi arriva in Europa in fuga da guerre, povertà, persecuzioni.


La mostra nasce da un progetto di ricerca svolto in Italia e in Olanda e si basa su interviste fatte agli immigrati e sui disegni con cui hanno spiegato i loro viaggi e le loro aspettative. È una sorta di colpo allo stomaco, perché i video presentano volti di persone reali, donne peruviane, giovani algerini, stranieri arrivati in Europa con il loro bagaglio e che raccontano noi, la nostra cultura e le nostre capacità di accoglienza con il loro sguardo. I disegni parlano di aerei presi verso l'incertezza, anche se carichi di speranza, di viaggi attraverso i continenti pieni di paura e verso l'ignoto, di bambini che chiamano casa la nuova terra. Arrivano al cuore perché parlano di sentimenti e non di numeri, sono la prova quantomai necessaria in questi anni così pieni di strumentalizzazione, che qui in Europa arrivano persone, con una storia, con un desiderio, che è quello di sempre, sin dalla nostra apparizione su questo pianeta, vivere in pace e dare un futuro ai propri figli. Passate a visitarla, se non oggi, in uno di questi giorni, perché è un bel modo di celebrare questo aprile che per il nostro Paese fu di Liberazione e per ricordare che chi ha dato la propria vita per liberarci dal nazifascismo aveva in mente un'Italia dei diritti e delle persone. Restiamo umani è sempre un invito valido, il 25 aprile più che mai.


Corpi attraverso i confini. Memorie dell'Europa è alla Fondazione Merz, in via Limone 24, fino al 30 aprile 2017. L'orario d'apertura è da martedì a domenica ore 11-19. Il biglietto costa 6 euro, ridotto 3,5 euro (10-26 anni, over 65, possessori della Pyou Card), gratuito per possessori tessera Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card; comprende anche la mostra dei cinque finalisti del MMPrize. Tutte le info su www.fondazionemerz.org.


Commenti