La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Verso il Salone del Libro: il SuperFestival, casa comune dei Festival culturali

Il Superfestival è una delle novità più interessanti del nuovo Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 18 al 22 maggio 2017 al Lingotto Fiere. Era stato annunciato tempo fa come una sorta di vetrina per i Festival italiani, che promuovono cultura e lettura e che avrebbero avuto al Lingotto uno spazio ad hoc, e oggi un comunicato stampa sul sito del Salone Internazionale del Libro fa il punto della situazione (in attesa della conferenza stampa, in diretta streaming da salonelibro.it, il 27 aprile alle ore 10.30).

 
Nato da un'idea di Gianmario Pilo e Marco Cassini, coordinato dall'eporediese La grande Invasione, il Superfestival ha tra i propri partners alcune delle manifestazioni culturali più prestigiose. Qualche nome? I Boreali e La Milanesiana di Milano, Pordenonelegge di Pordenone, Festival della Comunicazione di Camogli (GE), Women's Fiction Festival di Matera, Marina Café Noir di Cagliari (la lista completa dei Festival partner e ospiti su www.salonelibro.it), una sorta di "itinerario geografico, lungo le provincie italiane, e culturale, in cui trovano spazio ed espressione molteplici discipline, quali economia, letteratura, scienza, comunicazione, poesia, viaggio, cibo, illustrazione, storia e filosofia".

Per il SuperFestival ci saranno circa 200 metri quadrati, all'interno del Salone del Libro, dotati di un'area lounge aperta a tutti, con "divani, tavolini e poltrone dove direttori artistici e organizzatori dei festival, editori, autori, critici, musicisti, giornalisti, sponsor, istituzioni possano incontrarsi, conoscersi, rilassarsi; nell'area business ci saranno tavolini dove fare accordi, presentare programmi, pianificare strategie comuni. È inoltre prevista un'area incontri (circa 40-50 posti), aperta al pubblico, che ospiterà una serie di tavole rotonde e presentazioni dei festival, e dove ogni giorno offriremo un aperitivo per far incontrare i festival con il pubblico e i visitatori del Salone". Ogni Festival porterà inoltre a Torino un proprio ospite di rilievo internazionale, in base alle proprie caratteristiche.

L'idea più intrigante, che forse riflette bene lo spirito di questo nuovo Salone del Libro, nato dopo la fuga delle grandi case editrici a Milano e sostenuto soprattutto dalla volontà non solo della Città di Torino, ma anche delle piccole e medie case editrici che non hanno voluto lasciarlo, è l'attenzione per le manifestazioni più piccole, alle quali è offerta la possibilità di conoscere e farsi conoscere, creare sinergie e nuove opportunità. Ed è questa sorta di parità e di reciproco interesse tra creatori di cultura a rendere il Superfestival affascinante: "Il programma del Superfestival prevede una serie di panel in cui gli organizzatori dei diversi festival avranno l'opportunità di confrontarsi e scambiare esperienze su temi quali la sostenibilità economica, l'impatto sul territorio, le ricadute turistiche,  nonché attraverso focus tematici sulle varie professionalità e funzioni della filiera: autori, organizzatori, sponsor, volontari, scuole ecc. Un vero e proprio gemellaggio in grado di mettere a sistema esperienze, creatività e idee, stimolando l'interesse e il coinvolgimento degli organizzatori anche di manifestazioni più piccole, ma che, pur non inserendo propri eventi in calendario, saranno comunque ospiti del Superfestival con la possibilità di utilizzare la sala dello spazio incontri per presentarsi e raccontarsi sia a un uditorio professionale sia al più ampio pubblico del Salone" spiegano dal Salone del Libro.

E magari è ancora presto per dirlo, ma è questo quello che fa la differenza tra Torino e chi ha lasciato il suo Salone: al Lingotto si cerca la cultura che gira intorno al libro, la passione, la riflessione, chi è andato via cercava probabilmente altro. La cosa bella, se è ancora consentito aggiungerlo, è che Torino ha dalla sua parte sempre la forza delle idee ed è bellissimo che questo Salone stia rinascendo grazie a un direttore pugliese, Nicola Lagioia, e a case editrici di altre Regioni, che hanno resistito alle pressioni e hanno portato idee e determinazione. Sarà un bel 30° Salone del Libro anche per questo.

Il Superfestival ha un proprio sito web, www.superfestival.it.


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