La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Metro Poetry: la poesia nella metropolitana anche per il Salone del Libro!

Ricordate Metro Poetry, che ha portatola poesia nella metropolitana, con letture tra la musica e le canzoni di Radio GTT? Grazie al Salone del Libro e al Salone Off è stata prorogata fino al 31 maggio 2017. Così si potrà viaggiare in metropolitana e raggiungere sia il Lingotto Fiere, dove si svolge il Salone del Libro, sia i vari luoghi del Salone Off, ascoltando i versi dei più amati poeti della letteratura mondiale, da Federico García Lorca a Emily Dickinson, da Ugo Fosolo a Pablo Neruta, da Rabindranath Tagore a Giosuè Carducci.


L'idea di aggiungere anche la poesia alla colonna sonora dei loghi di arrivo e di partenza della metropolitana è stata dell'Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers ed è stata realizzata grazie alla collaborazione dell'agenzia di comunicazione Zipnews.it e delle case editrici Adelphi, Giunti, Guanda, Newton Compton (oltre che grazie all'assenso del Gruppo GTT, che gestisce la Metropolitana di Torino). A leggere le poesie, otto voci, di cui sette pinerolesi (YOWRAS è un'associazione attivissima nel Pinerolese): Giorgio Benigno, Guido Calliero, Silvana Camusso, Rita Foti, Silvia Gualtiero, Marta Roventi Beccari e Paolo Montaldo; con loro Chiara Francese, attrice e doppiatrice.

Sono stati selezionati diciannove poeti (oltre a quelli citati, anche Giacomo Leopardi, Edgar Allan Poe, Emanuel Carnevali, Edgar Lee Masters, Constantinos Kavafis, Ugo Foscolo, Pablo Neruda, Jacques Prévert, Friedrich Hölderlin, Charles Baudelaire, Giovanni Pascoli, Arthur Rimbaud, William Shakespeare, Walt Whitman, Rudyard Kipling), mentre le poesie sono più di settanta e sono lette con un sottofondo musicale, così da inserire i versi in un contesto che sa davvero di colonna sonora.

Il logo di Metro Poetry è adesso l'immagine sorridente di un volto, di profilo, davanti a un microfono. Il profilo è ricavato dal percorso reale della Linea 1 della metropolitana di Torino. Bella anche quest'idea.

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