Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Vent'anni di Cinemambiente, da Kyoto a Trump

Nato nel periodo del Protocollo di Kyoto, quando il mondo ha scoperto l'ambiente e il buco nell'ozono, celebra i suoi vent'anni nell'anno in cui Donald Trump minaccia di lasciare gli Accordi di Parigi sul clima. 20 anni persi, dunque? Non per Cinemambiente. Il bilancio che trae il direttore Gaetano Capizzi da questo ventennale è il seguente: "Certi pericoli, una volta solo paventati, sono purtroppo diventati drammatiche realtà. Parallelamente sono aumentate le persone attente ai temi della sostenibilità, è cresciuta la produzione artistica green e il filone ambientale nel cinema è diventato sempre più importante. Ai molti film di denuncia se ne sono aggiunti altri che documentano scelte di vita ecosostenibili in una società che si sta muovendo, anche se in modo carsico, verso nuovi modelli. CinemAmbiente nei suoi vent'anni si è trovato coinvolto in questo processo, diventando catalizzatore di una tendenza in cui l'evidenza dei problemi ha sviluppato nell'opinione pubblica, nella cultura e nell'arte, consapevolezza e attenzione verso i temi ambientali".

Il Festival aprirà stasera, alle ore 21 con il rapporto sullo stato della salute, stilato da Luca Mercalli (cinema Massimo 1), a cui seguirà il primo film in progamma, "di grande impatto e attualità, The Age of Consequences di Jared P. Scott (USA 2016), che si focalizza sul cambiamento climatico come causa delle grandi emergenze internazionali"; chiuderà il 5 giugno con La Vallée des Loups, "il film di Jean-Michel Bertrand (Francia 2016) che Oltralpe sta mietendo ampi successi, ci introdurrà alla vita segreta degli animali più fiabeschi del nostro immaginario tornati a ripopolare i boschi europei". Tra i due appuntamenti, un centinaio di film, distribuiti tra le tre sezioni tradizionali di concorso, Panorama e Panorama corti, riservate alle produzioni fuori concorso. Ci sono poi Ecotalk, Ecoeventi ed Eventi speciali, che offrono occasioni di incontro, dibattito e approfondimento sulle tematiche ambientali. Ritornano anche il Premio letterario Le Ghiande di CinemAmbiente e il Premio Movies Save the Planet, assegnati a uno scrittore e a un regista che hanno al centro della loro opera i temi dell'ambiente e della natura: i premiati 2017 sono lo scrittore Matteo Righetto e il regista Jean-Michel Bertrand.

Ciòa che rende Cinemambiente un Festival speciale è la sua militanza, come scrivevo all'inizio, insieme alla sua coerenza. Capizzi sottolinea infatti che "il Festival è parte del più ampio Progetto CinemAmbiente che comprende CinemAmbiente TV, la web tv dedicata alle scuole, con centinaia di film ambientali utilizzabili liberamente per uso didattico, CinemAmbiente Tour che promuove e distribuisce i film presentati nel corso degli anni al Festival per proiezioni pubbliche a scopo non commerciale, e il Green Film Network, l'associazione che riunisce circa quaranta manifestazioni cinematografiche a tema ambientale in tutto il mondo".

Tutte le informazioni, sul sito ufficiale www.cinemambiente.it.


Commenti