Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Con Luoghi viventi, racconti d'autore al Museo Egizio e a Chambéry. Con il Circolo dei Lettori

Un modo nuovo e insolito di visitare tre musei delle antiche capitali dei Savoia, Torino e Chambéry: il Museo Egizio, il Musée des Beaux-arts e Les Charmettes. Luoghi viventi. Racconti d'autore per musei da vivere è un progetto del Circolo dei Lettori, che dal 7 luglio 2017 accompagnerà la visita ai tre musei con racconti inediti scritti ad hoc da grandi scrittori. Gli autori coinvolti sono Francesco Tullio Altan, Niccolò Ammaniti e Antonio Manzini, Maylis De Kerangal, GauZ, Nathalie Gendrot, Carlo Lucarelli, Alice Rohrwacher e Léa Gazzurra, Roberto Saviano, che hanno immaginato storie ispirate ai Musei e alle loro collezioni.


Così la scrittrice francese Maylis De Kerangal, autrice di Riparare i viventi, ha scritto per il Museo Egizio La tomba di Kha e Merit, immaginando un carteggio tra Fabio Foglia e la sua fidanzata Bianca, alternato alle lettere di Fabio per Schiaparelli, che scopre con lui la tomba d Kha e Merit; la rivelazione del sogno di Fabio è solo per la fidanzata: "Ma, come Kha, ciò che desidero è andare a sedermi nel mio giardino, sotto gli alberi, tra i fiori, con l donna che amo. Bianca ed io, insieme per l’eternità, come Kha e Merit". Un modo nuovo, più poetico e ricco di suggestioni, per ossevare i reperti della tomba dei due coniugi. Poi c'è il racconto di Altan, pensato per i giovanissimi, con la Pimpa che incontra la Sfinge e si ritrova nel mondo degli animali e degli dei del Museo Egizio, con i tanti indovinelli ed enigmi che l'amica Sfinge ha sparso per lei. Ancora la Pimpa è protagonista di un altro racconto di Altan, pensato per il Musée des Beaux-arts di Chambéry e avendo come filo conduttore gli animali dipinti nei quadri: di quadro in quadro, il percorso immaginato da Altan è un gioco di rimandi in cui ogni quadro parla a un altro, dando ai bambini un filo conduttore in uno dei più importanti Musei francesi di Belle Arti, con una ricca collezione di pittura italiana. Di nuovo a Torino, Alice Rohrwacher e Léa Gazzurra ripensano, in Diario di una scoperta, alla tomba di Kha, ricostruendo la storia d'amore dell'architetto e della moglie, innamorati fino all'ultima giorno di visita, aggiungendo un tocco romantico alla visita dei reperti conservati dalla loro tomba; Roberto Saviano, invece, in Le ragioni dell'acqua ricostruisce uno degli scioperi più antichi di cui abbiamo notizia storica, quello di Deir-el Medina: lo scrittore napoletano si immagina in casa dell'operaio Userhat, sposato con Nefertari e padre di Hori; è ai familiari che Userhat racconta dello sciopero, delle sue ragioni e dei suoi rischi; così, tra le teche del Museo, vari millenni dopo, scopriamo che non è cambiato tanto, dall'antica civiltà del Nilo a oggi. E a Chambéry, nel Musée des Beaux-arts, un altro racconto, firmato da Carlo Lucarelli, con l'inevitabile Delitto al Museo: la vittima è stata uccisa davanti a un quadro con un solo colpo alla nuca, così l'ascoltatore-visitatore del Museo, si muove con il commissario alla ricerca di indizi nel Museo, seguendo il suo stesso cammino.

Sono tutti racconti diversi, che si muovono in generi differenti e invitano a scoprire i Musei affidandosi alla letteratura e alle sue voci narranti, quasi sempre attori noti e apprezzati, come Neri Marcorè, Chiara Francini, Vinicio Marchioni o gli stessi autori Roberto Saviano o Carlo Lucarelli. Insieme ai racconti, anche le musiche originali, composte per l'occasione da musicisti appositamente coinvolti.

Ma come ascoltare i racconti nelle sale dei tre Musei partecipanti al progetto del Circolo dei Lettori? Facile, basta andare su www.museoegizio.it/luoghi-viventi e scaricare l'app su smartphone (è disponibile dal 7 luglio 2017!). Poi, una volta nel Museo, scegliete le storie da ascoltare: trovate la sinossi e tutte le informazioni su autori e artisti partecipanti a ognuno dei nove racconti (cinque per il Museo Egizio, due a testa per i due Musei di Chambéry), al link già indicato. Luoghi Viventi. Racconti d'autore per musei da vivere è un progetto del Circolo dei Lettori, che si è aggiudicato il finanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale Interreg-Alcotra, un programma di cooperazione transfrontaliera tra Francia e italia, che contribuisce alla strategia Europa 2020, per una crescita 'intelligente, sostenibile e inclusiva' ed è destinato a ricerca e innovazione.


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