Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

Siviglia e Torino più vicine, grazie a Blue Air

Da qualche anno l'Aeroporto di Torino sta finalmente recuperando i voli perduti. Sono tornati i voli verso le capitali più importanti dell'Europa Occidentale e, grazie alla compagnia romena Blue Air, che ha collegato Torino con le principali città della Romania e con varie capitali, è arrivato uno dei voli a cui tengo di più, quello per Siviglia, la ciudad de mi corazón (città del mio cuore).


A maggio, una delegazione di Turismo Torino e di giornalisti torinesi è stata a Siviglia, dove ha presentato la città; in questi giorni tocca a Siviglia presentarsi a Torino. Oggi, in Sala delle Colonne, a Palazzo di Città., una delegazione sivigliana, guidata dall'Assessore al Turismo Antonio Muñoz e comprendente alcuni giornalisti, ha presentato Siviglia ai torinesi. Perché i torinesi dovrebbero andare a Siviglia? Personalmente, potrei parlarne per ore: Siviglia è con Torino la città che più amo al mondo, mi hanno affascinato la sua luce, la sua architettura, i suoi colori, la sua storia, amo persino i suoi difetti, che ovviamente ci sono, come in tutte le città (a Siviglia ho dedicato due articoli nella sezione In viaggio oltre Torino, uno è sulle visite imprescindibili e l'altro sulle visite possibili avendo più tempo a disposizione). Ma mi piace come l'assessore Muñoz, ha cercato similitudini tra i due capoluoghi per convincerci a visitare la sua città. Tra le cose in comune ci sono gli apericena, che a Siviglia diventano tapas, il legame con il toro, che Torino porta nel nome e nel simbolo e che Siviglia lega alla plaza de toros, "la più bella del mondo", con buona pace di quella di Ronda, considerata più antica e più bella di Spagna (non se lo dicono da soli, insomma); tutte e due le città hanno nel barocco uno dei tratti della propria identità storica e architettonica e Siviglia, come Torino, ha due squadre di calcio, "una migliore dell'altra" e la migliore, secondo l'Assessore, è il Sevilla, che proprio a Torino ha vinto la Europa League, allo Juventus Stadium, battendo il Benfica.

Per Siviglia il volo per Torino è molto importante non solo perché l'Italia è il terzo mercato del turismo (dopo la Francia e gli USA) ed è in forte crescita (+12% nei primi mesi dell'anno), ma anche perché Torino è l'hub scelto da Blue Air per l'Europa occidentale, dunque, arrivare qui significa poter raggiungere altre città e capitali d'Europa. E questa osservazione è molto interessante per noi torinesi: riusciremo a convincere i sivigliani che possiamo essere non solo città di passaggio, ma che vale la pena passare un paio di giorni in città, prima di prseguire il viaggio?


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