Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Vette d'artificio: gli spettacoli piromusicali in alta quota, nelle valli del VBO

Nei cieli del Verbano Cusio Ossola, arriva una nuova edizione di Vette d'artificio, l'unica rassegna piromusicale in alta quota d'Italia. Quattro gli appuntamenti, dall'8 luglio al 14 agosto 2017, in alcune delle località più suggestive e più amate delle montagne dell'Alto Piemonte, per ammirare i fuochi artificiali al ritmo della musica. Prima tappa, il 28 luglio, al Mottarone, la montagna dei sette laghi, così chiamata per le spettacolari viste che offre; il 5 agosto, a Macugnaga, antico borgo walser, lo spettacolo di fuochi, luci e musica, sarà ai piedi del Monte Rosa. Lo spettacolo più alto dell'edizione 2017 di Vette d'artificio sarà il 12 agosto a San Domenico di Varzo, nella Valle Divedro: la location scelta è infatti la conca alpina dell'Alpe Ciamporino, a circa 2.000 metri di altitudine. Ultimo appuntamento, il 14 agosto, a Santa Maria Maggiore, nella Valle Vigezzo, dove i fuochi di Vette d'artificio saranno associati alla festa patronale dell'Assunta, con il suo tradizionale falò.


Il cielo (foto Giancarlo Parazzoli) e i fuochi artificiali (foto Christian Perracini) a Macugnaga

Tutte le tappe hanno un intenso programma di eventi collaterali, dalle passeggiate agli aperitivi, dalle degustazioni alle attività per i bambini, per scoprire il territorio (trovate gli eventi preparati da ogni località nella pagina web della manifestazione, www.vettedartificio.it). I fuochi artificiali, insomma, sono come la ciliegia sulla torta di una giornata o di un intero weekend passati a scoprire le eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche delle valli alpine del Piemonte settentrionale. Ma c'è di più. Vette d'artificio 2017 propone anche un concorso per gli amanti della fotografia. Partecipare è facile: basta pubblicare sulla pagina Facebook ufficiale della rassegna un'immagine scattata durante lo spettacolo, entro il giorno successivo (l'indirizzo della pagina è https://www.facebook.com/vettedartificio); per l'autore della fotografia che otterrà il punteggio più alto c'è in regalo una vacanza nella località sede dello spettacolo. Una giuria sceglierà la foto migliore della rassegna, tra le quattro con i migliori punteggi, e regalerà all'autore un'attrezzatura fotografica professionale. Tutte le info ai link già indicati.


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