Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Fabbriche Aperte: visite guidate alle eccellenze industriali del Piemonte

Il modello è quello di Open House Torino, lo ricordate? Un solo weekend per visitare architetture pubbliche e private e conoscere la città che si cela dietro le pareti esterne dei suoi edifici. Fabbriche Aperte usa la stessa formula: due giorni, il 27 e il 28 ottobre 2017, per conoscere da vicino le eccellenze dell'industria manifatturiera del Piemonte, attraverso visite guidate nei stabilimenti. L'iniziativa è della Regione Piemonte, per avvicinare il grande pubblico alla realtà industriale del territorio e dare visibilità, meritata, alle sue eccellenze. Finora hanno aderito 68 aziende attive nella Regione, ci sono nomi famosi e popolari come FCA, Michelin, Aurora, Alstom Ferroviaria, Lagostina, Lavazza, Martini&Rossi, Lanificio Ermenegildo Zegna e Figli. Ci sono realtà meno note al grande pubblico, ma vere e proprie eccellenze di solida reputazione nel proprio settore, da Thales Alenia Space, che costruisce oltre il 50% dei moduli pressurizzati della Stazione Spaziale Internazionale, a Trustech, che si occupa di ricerca e sviluppo nelle micro e nanotecnologie, da Reynaldi, che oltre ad avere una propria linea di cosmetici produce anche per altri marchi, a Domori, prima azienda al mondo a processare esclusivamente cacao pregiato.


Sono presenti realtà industriale di tutte le province piemontesi: al momento Torino fa la parte del leone, ma il numero delle aziende aderenti può aumentare (le iscrizioni sono ancora in corso, dall'email gabinettopresidenzagiunta@regione.piemonte.it). Allo scorrere la lista delle aziende già aderenti, si ha un'idea di quanto siano vari i settori di attività dell'industria manifatturiera piemontese e di quanto siano diverse, e appassionanti, le storie che raccontano: spesso sono storie di grandi uomini e di grande determinazione, avventure epiche come quelle di Ermenegildo Zegna, Luigi Lavazza o Luigi ed Emilio Lagostina, sempre sono esempi di investimenti, ricerca, sviluppo, saper fare, qualità, capacità di stare sul mercato e prevedere le tendenze. Ci sono numeri belli che raccontano come l'industria manifatturiera piemontese sia un traino anche per quella italiana, anche adesso, che la grande crisi economica sembra alle spalle: nella sua pagina Facebook, Fabbriche Aperte riporta che "il Piemonte è la prima regione italiana per esportazioni di prodotti dalle industrie manifatturiere: nel primo trimestre del 2017, l'export ha raggiunto gli 11,8 miliardi di euro, con una crescita del 14,1% rispetto allo stesso periodo del 2016 e con una media nazionale pari a +9,9%. Nei primi tre mesi dell'anno, la produzione industriale piemontese è cresciuta del 4,5% rispetto allo stesso trimestre del 2016. Superiori alla media, gli incrementi nella produzione dei mezzi di trasporto (ben +22,4%!), dei metalli (+5,5%), della meccanica (+5,1%)".

E non sono solo numeri, perché dietro a quei numeri ci sono volti, uomini, siano operai impegnati a realizzare i prodotti o manager che si occupano della loro distribuzione e vendita, storie che spesso ignoriamo e che invece vale la pena conoscere, per avere un'idea di quello che il nostro territorio è in grado di fare e di realizzare grazie alle sue competenze. "Dietro ai prodotti ci sono gli operai, Fabbriche Aperte è un'occasione per raccontare una storia di uomini" ha detto il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, che crede fortemente in questo progetto. Ed è bella l'idea di dare un'umanità ai numeri e di raccontare i processi produttivi, che dietro alle loro eccellenze hanno la mano degli uomini, siano nati in questo nostro Piemonte o lo abbiano raggiunto per avere una vita migliore e regalarci le loro capacità e il loro entusiasmo.

Fabbriche Aperte ha un sito web, www.piemontefabbricheaperte.it, dove tra alcuni giorni saranno disponibili il calendario e gli orari delle visite guidate e inizieranno le iscrizioni per parteciparvi; nel sito ci saranno anche tutte le aziende mano a mano aderenti, con le schede di informazione preparate per ognuna di loro. Il progetto è presente anche sui social, Facebook e Instagram, che stanno partendo in questi giorni.


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