Photocall, la mostra più glamour al Museo Nazionale del Cinema

La mostra più glamour della stagione è al Museo Nazionale del Cinema, si intitola Photocall. Attrici e attori del cinema italiano e rende omaggio non solo ai divi del nostro cinema, ma anche ai loro fotografi, senza i quali, bisogna dirlo, non esisterebbero divismo né popolarità. Fotografie scattate sui set cinematografici, rubate dai paparazzi, fatte sui tappeti rossi dei Festival di tutto il mondo, a incarnare il sogno che il cinema è sempre stato, sin dalla sua nascita. E ci si sente un po' protagonisti all'inizio di questa mostra, quando, sotto la cupola della Mole Antonelliana, c'è un piccolo red carpet pensato per i visitatori, con la gigantografia di alcuni fotografi torinesi che accolgono i visitatori tra flash: ci si muove, ci si gira e ci si sente una star! Poi inizia il percorso espositivo, lungo la sala elicoidale che percorre la cupola. In quattro sezioni, Attrici e attori contemporanei , Dive Pop e Italian Men , Icone della rinascita e Ritratto d'

Terminata la stombatura della Dora, adesso la risistemazione delle rive

Anche i setti verticali, che per oltre 50 anni hanno retto la spessa soletta sopra la Dora sono stati abbattuti e il secondo fiume di Torino è tornato alla luce del sole. Siamo al Parco Dora, dove a luglio sono iniziati i lavori di stombatura, l'ultima grande opera necessaria per il completamento dell'area verde sorta al posto delle Ferriere della Fiat e dell'industria pesante torinese.


Perforatrici e scavatrici hanno lavorato alacremente per tutta l'estate, per abbattere la soletta e i setti di cemento armato; sui due ponti da cui era possibile vedere i lavori, quello di corso Principe Oddone prima e quello di via Livorno poi, non sono mancati curiosi e pensionati, che hanno seguito da vicino il cantiere: prima l'abbattimento della soletta sul lato di corso Principe Oddone, con la realizzazione di una discesa dal cantiere, per permettere ai camion di raggiungere il letto del fiume, e, poi, di una lunga lingua di terra in mezzo al fiume, per permettere ai camion e alle scavatrici di raccogliere i detriti e portarli nell'area di frammentazione, posta nel triangolo di cantiere definito da corso Principe Oddone, piazza Baldissera e corso Mortara.


Terminati i lavori sul lato orientale, camion, perforatrici e scavatrici si sono spostati sul lato di via Livorno e, con le stesse modalità, hanno abbattuto la soletta e i setti, lasciando, più o meno al centro solo una parte della copertura, che servirà come passerella per unire le due rive della Dora e le due parti del Parco, quella meridionale definita intorno all'Environment Park, e quella settentrionale, limitata da corso Mortara e ancora tutta da costruire. Con la Dora già stombata, continuano i lavori di sistemazione delle due rive, con la messa in sicurezza della futura passerella e la risistemazione delle pareti di contenimento. Non è ancora chiarissimo cosa verrà fatto del settore settentrionale del Parco, la cosiddetta area Valdocco Nord: è molto probabile che nella parte adiacente a piazza Baldissera verrà creata una collinetta con parte dei detriti della stombatura della Dora, mentre a costeggiare corso Mortara dovrebbero esserci filari di alberi, prati, piste ciclabili.

I lavori stanno procedendo secondo le previsioni: per l'autunno la Dora stombata e per il 2019 la risistemazione del lotto Valdocco Nord.


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