Lungo i Sentieri dei Frescanti, gli affreschi e i tesori d'arte più antichi del Roero

Un'estate che non invita i più prudenti ai viaggi all'estero quanto alla (ri)scoperta del proprio territorio. E tra le cose da scoprire alle porte di Torino, ci sono i Sentieri dei Frescanti, che si sviluppano nel Roero e che per tutta l'estate aprono le porte di piccole chiese, cappelle e santuari che punteggiano le colline tra Alba e Asti, a circa un'ora di macchina dal capoluogo piemontese. È un circuito davvero affascinante, che svela la storia millenaria e le culture di un'area famosa per la bellezza del suo paesaggio e la ricchezza della sua enogastronomia. Affreschi nella Cappella di San Servasio a Castellinaldo d'Alba (sin) il Santuario della Madonna di Tavoletto, a Sommariva Perno (des) Mi piace come il comunicato stampa descrive questa ricchezza storica e culturale, un vero affresco di genti: i Sentieri dei Frescanti "si snodano infatti attraverso castelli, chiese cittadine, cappelle campestri, un tempo asilo e protezione per i pellegrini che p

Il Museo dell'Auto di Torino, uno dei Big Five d'Europa

Il Museo Nazionale dell'Automobile Avv. Giovanni Agnelli è diventato ormai una presenza fissa nella Top10 dei migliori Musei italiani secondo gli utenti di Tripadvisor (con il Museo Egizio e il Museo del Cinema fa sì che Torino sia la città più rappresentata nei Travelers' Choice). Una visibilità e un riconoscimento che il Museo di corso Unità d'Italia ricambia con una serie di iniziative che testimoniano il prestigio e il posto che occupa tra i suoi omologhi.


Il Museo dell'Auto è uno dei fondatori di Big Five, la rete di cinque dei più importanti Musei europei del settore costituita anche da National Motor Museum (Beaulieu, UK), la Cité de l'Automobile/Schlumpf Collection (Mulhouse, Francia), Autoworld Museum (Bruxelles, Belgio) e Louwman Museum (L'Aia, Olanda). Scopo della rete, spiega il comunicato stampa, è "la valorizzazione e comunicazione a livello europeo del patrimonio storico, la pianificazione di progetti condivisi e la collaborazione sinergica per mostre ed eventi". Il progetto è partito da Torino, grazie a un incontro che il Presidente del Museo dell'Auto Benedetto Camerana ha voluto con Evert Louwman, presidente dell'omonimo museo nazionale olandese, e con Sebastien De Baere, direttore di Autoworld: "In seguito si sono uniti la Citè de l'Automobile e il National Motor Museum. I Big Five sono le più importanti collezioni museali al mondo, indipendenti dai brand e dalle politiche commerciali di marca. L'idea è di aggregare le nostre competenze per promuovere il valore dell'automobile come testimonianza culturale e storica, pianificare politiche comuni, mostre ed eventi" spiega Camerana nel comunicato stampa.

 
Il lancio di questo ambizioso progetto culturale avverrà all'InterClassics Brussels, in Belgio, kermesse tutta ai motori, dal 17 al 19 novembre 2017, in cui The Big Five avrà un proprio padiglione collettivo: ogni Museo presenterà tre vetture storiche della propria collezione, un'auto significativa per il proprio Paese, una vettura-simbolo e un modello da corsa. Il Museo torinese ha scelto la Fiat Mod. 520 del 1928, la Cisitalia 202 SMM Spider Nuvolari del 1947 e la OM 469 N del 1922. La Fiat mod. 520 è la prima di una lunga serie di vetture Fiat a 6 cilindri ed è anche la prima auto italiana con la guida a sinistra; la vettura, in mostra a Bruxelles, è appartenuta a Virginia del Bourbon, madre dell'Avvocato Gianni Agnelli. La Cisitalia 202 SMM Spider Nuvolari porta il nome del grande mantovano, che la guidò alla Mille Miglia del 1947, il museo torinese possiede una delle dieci vetture ancora esistenti. La OM 469 è rimasta in produzione fino al 1934 e ha vinto la Coppa delle Alpi e nei circuiti del Garda e del Mugello nel 1922 nella categoria 1500.


Commenti