Le nuove infrastrutture di Torino, con il PNRR: treni, metropolitana, tram

La Stampa ha pubblicato ieri un articolo molto interessante sulle infrastrutture che i finanziamenti del PNRR potrebbero portare a Torino. Dalla linea 2 della metropolitana al Servizio Ferroviario Metropolitano, ai trasporti pubblici di superficie, Torino potrebbe fare davvero un bel salto avanti, proponendo a cittadini e turisti una rete di collegamenti di livello finalmente europeo e contemporaneo. Il dossier presentato dalla Città al Governo prevede non solo la realizzazione della linea 2 della Metropolitana, da Rebaudengo a Orbassano, passando, attraverso il trincerone di via Gottardo, per Vanchiglia, centro storico e Politecnico, ma anche, scrive Maurizio Tropeano, "l'ammodernamento della rete su cui viaggiano i treni del servizio ferroviario metropolitano". In particolare, verranno realizzate le fermate San Paolo, Ferriera Buttigliera, S. Luigi Orbassano e Grugliasco Le Gru e verranno completate le stazioni Dora, sotterranea, e Zappata (per queste ultime due, Trope

Quando in via Di Nanni non passava il tram

Due cartoline di qualche decennio fa, probabilmente degli anni '50, a giudicare dalle auto e dall'abbigliamento dei passanti, e via Di Nanni ha un altro aspetto. Siamo in Borgo San Paolo, sull'asse principale di questo quartiere nato rosso e operaio: via Di Nanni inizia davanti alla chiesa neogotica di San Bernardino, uno dei simboli d'identità più forti del borgo, e finisce in piazza Adriano, ai bordi di Cit Turin, dopo aver attraversato Cenisia. Nella cartolina in basso a destra  non ci sono i binari del 16, che oggi occupano la parte centrale in entrambi i sensi di marcia, le auto sono poche e rarissime, tanto che i pedoni camminano per strada senza curarsi (provate a farlo oggi!), via Di Nanni appare ampia, come uno dei viali storici torinesi.


Oggi, ancora asse di collegamento fondamentale per il quartiere, dotata di negozi, locali e cinema (l'Eliseo, in piazza Sabotino) che la rendono vivace centro d'attrazione anche per altri quartieri, via Di Nanni sembra più stretta: saranno i binari del tram, sarà il traffico delle auto, decuplicato, sarà la sosta selvaggia, lì come in tante altre strade delle città italiane, ma guardate com'era diverso l'effetto, qualche decennio fa!

Le cartoline, da Torino Sparita, su skyscrapercity.com.


Commenti

  1. Nel tratto tra piazza Sabotino e la chiesa i tram non passano neppure oggi... :-)

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  2. Sì, lo so, Dorian, grazie. Ho pubblicato la foto per dare un'idea dell'ampiezza della via senza auto e perché secondo me non si può parlare di via Di Nanni senza far vedere San Bernardino. Ho dato per scontato si sapesse che il 16 gira in piazza Sabotino ;)

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