La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

I folli anni 20, con Moonlight Swing di FLIC: apericena, spettacolo e danze

Negli spazi che furono industriali abbiamo visto nuove residenze (ex Tobler, ex CEAT), innovativi centri di cibo (Eataly), ristorazione (EDIT) , socializzazione (BasicVillage) e cultura (OGR), meno frequente è immaginare questi grandi spazi come sfondi di attività circensi. La proposta è di FLIC, che fino al 6 gennaio 2018 presenta Moonlight Swing, "quattro intense serate che inizieranno alle ore 19.30 e termineranno a tarda notte a ritmo di swing" racconta il comunicato stampa. Siamo nel Bunker, un'area ex industriale in attesa di destinazione nell'ex Stazione Vanchiglia, in via Paganini 0/200: qui, nella sede trasformata in un grande locale anni '20, FLIC immagina "un'esperienza sensoriale completa con un raffinato apericena per appagare il gusto, uno scatenato cabaret di circo contemporaneo per allietare la vista, una serata danzante di balli swing per soddisfare il tatto e la musica dal vivo per accontentare l'udito".

Moonlight Swing di Cirko Vertigo Moonlight Swing di Cirko Vertigo

Si inizia intorno alle ore 20, con l'aperitivo di qualità, pensato anche per vegetariani e vegani e che riserva incursioni artistiche a sorpresa; quindi, alle ore 21.30 lo Spazio FLIC diventa un cabaret anni 20 con Moonlight Swing, lo spettacolo di FLIC scuola di Circo, che conta su un cast di 14 artisti internazionali (Riccardo Massidda, Stevie Boyd, Giorgio Finello, Alessandro Facciolo, Daniela De Sosa, Kim Marro, Karla Arevalo, Laura Esposito, Andrea Cutrì, Damian David Descloux, Aimé Rauzier, Daniele Manassero, Andres Schlein ed Eloise Petenzi). "Attraversata una vera e propria porta temporale, il pubblico si troverà in un grande e pazzo cabaret anni venti per assistere ad un eccezionale spettacolo", ci saranno "le più folli acrobazie" e "l'accompagnamento musicale degli Evolution Sound, band composta da Paolo Damilano (chitarra), Beppe Mocci (basso), Jef Sgobba (batteria), Marco Lungo (tromba) e Karl Noiper (sound sistem)". Non solo: "Nei cabaret di Moonlight Swing tutto può succedere ed il pubblico potrà essere coinvolto in esilaranti intramezzi comici o diventare protagonista della fantasia degli artisti. Tutti pronti a vivere il circo contemporaneo in prima persona, come raramente si può fare". Dalle ore 22.45, sarà la volta dello swing, con musica e balli dei folli anni 20, dal jazz al charleston al blues; per chi vorrà provare i primi passi, ci saranno i Turin Cats, che guideranno alla scoperta di Lindy Hop, Balboa, Blues, Charleston, Solo Jazz, Shim Sham, e Big Apple, i balli degli anni 20.

Moonlight swing è iniziato ieri sera, con un sold out e prosegue fino al 6 gennaio, con pochi posti ancora disponibili. I biglietti costano 30 euro (apericena, spettacolo e serata danzante) o 20 euro (spettacolo e serata danzante); ridotti per under 16 e over 65, 25 euro (apericena, spettacolo e serata danzante) o 15 euro (spettacolo e serata danzante). Per info, tel 011 530217 o email booking@flicscuolacirco.it.


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