Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

A pranzo Da Catullo, davanti al Po, in un'atmosfera gentile

Ultima domenica di gennaio di festa familiare e sono andata a pranzo Da Catullo, un ristorante-pizzeria, in corso Moncalieri 176, famoso anche per la bella vista sul Po dalle sue sale: si mangia con l'occhio sulla riva, sul Ponte Isabella, sulla fauna che si muove, sulla luce invernale che si espande lattiginosa.

Ristorante Da Catullo Vista sul Po del ristorante Da Catullo

L'atmosfera è elegante e familiare: ci sono coppie silenziose, famiglie numerose, bambini molto piccoli che ti fanno subito pensare "adesso inizierà a girare tra i tavoli, che gli dèi ci salvino" (e invece no, educatissimi anche i bambini, che stanno composti al loro posto e si guadagnano sorrisi di simpatia da parte degli altri tavoli). Ci sono anche vari compleanni, che ai tavoli si celebrano in modo diverso: chi ha una torta ad hoc, con tanto di candelina, chi ha gli applausi dei propri commensali, chi scarta i regali e se ne accorgono solo i vicini.

I camerieri sono veloci e gentili (pure troppo, non fai in tempo a finire che già ti tolgono il piatto), è uno di loro a elencare i piatti fuori menù, perfettamente a memoria e senza tentennamenti; e tra i piatti fuori menù scelgo i tagliolini ai ricci di mare. Arrivano dopo i giusti minuti di attesa e sono al dente e gustosi, così come la frittura di pesce, che non è unta, e le seppie grigliate, che mantengono freschezza e sapore. Anche le porzioni sono corrette per il rapporto qualità/prezzo e consentono di sfamarsi, oltre di apprezzare l'impiattamento (ultimamente sono attenta anche alla quantità, oltre che alla qualità).

Tagliolini ai ricci di mare Da Catullo Frittura di pesce Da Catullo


Di questo ristorante lungo il Po mi tengo la vista straordinaria, l'eleganza della decorazione interna, l'atmosfera rilassata e gentile e i piatti che ho ordinato (e quelli che ho assaggiato dai miei commensali). Un posto in cui tornare, per mangiare bene in un clima piacevole e in una location suggestiva.


Commenti