Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

La meraviglia del Planetario di Piffetti, a Palazzo Madama

In questa stagione di riscoperta dei grandi ebanisti piemontesi del Settecento, con mostre importanti e prestigiose, a cominciare da Genio e Maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento alla Reggia Venaria, e passando per Da Piffetti a Ladatte al Museo Accorsi (via Po 55), merita una visita anche Pietro Piffetti tra arte e scienza - Il restauro del planetario e le meraviglie dell'intarsio, il nuovo allestimento preparato a Palazzo Madama. Un allestimento davvero affascinante, soprattutto nella Camera di Madama Reale e nella Sala delle Quattro Stagioni, dove i mobili di Pietro Piffetti e Luigi Prinotto dialogano con Doppio sogno, le opere dell'artista torinese Elisa Sghicelli, che ha fotografato le grandi vetrate del Palazzo lasciando che la luce, da esse deformata, renda un po' onirica le atmosfere. E questo rapporto, tra i capolavori dell'arte decorativa settecentesca e le immagini sospese tra sogno e realtà, è affascinante e stimolante, un dialogo tra epoche e stili che non lascia indifferenti. Varrebbe la pena la visita anche solo per questo. Ma c'è un'altra ragione.

Piffetti a Palazzo Madama Piffetti a Palazzo Madama

Palazzo Madama espone infatti il Planetario attribuito a Pietro Piffetti, un modello meccanico che riproduce il Sistema solare come era conosciuto all'epoca, cioè con tutti i pianeti fino a Saturno. È un'opera affascinante, tornata a noi grazie al lavoro del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, dall'Osservatorio Astrofisico di Torino (INAF) e da Infini.to - Museo dell'Astronomia e dello Spazio, Planetario di Torino. Il Planetario è in legno e avorio, può ricostruire i movimenti dei pianeti intorno al Sole e mescola, com'era la cultura dell'epoca, conoscenze scientifiche e convinzioni classiche, il sistema copernicano mescolato alle costellazioni zodiacali, segnalate con i loro simboli intarsiati nel legno. Il Planetario era utilizzato per le lezioni di fisica e astronomia del giovane figlio del duca Carlo Emanuele III, il futuro Vittorio Amedeo II.

Piffetti a Palazzo Madama Piffetti a Palazzo Madama

La valorizzazione delle opere di Piffetti e Prinotto è al primo piano di Palazzo Madama, la visita è compresa nel prezzo del biglietto d'ingresso: 10 euro biglietto intero, ridotto 8 euro, gratuito per under18 e possessori delle tessere Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card; l'orario di apertura è dalle ore 10 alle 18, dal mercoledì al lunedì chiuso il martedì. Tutte le info su www.palazzomadamatorino.it.


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